la Repubblica, 26 marzo 2026
L’Agenzia doganale europea sarà a Lille: Roma sconfitta
L’Italia perde la sfida con la Francia: la sede dell’Euca, la nuova Agenzia doganale europea, sarà Lille, e non Roma. Le due città erano rimaste in lizza da una rosa di nove, che includeva anche Zagabria, Varsavia, Malaga, Liegi, Porto, L’Aia e Bucarest. Ma stamattina, nella votazione congiunta del Consiglio e del Parlamento Ue, la scelta si è giocata solo tra Italia e Francia.
Esulta il presidente francese Emmanuel Macron per quella che definisce la «scelta di una metropoli aperta e pienamente europea, motivo di orgoglio per la Francia». Da Palazzo Chigi silenzio, mentre non nasconde invece la sua amarezza il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: «Sul piano del merito la candidatura di Roma era oggettivamente la più forte. Una candidatura di grande qualità. Lascia un po’ l’amaro in bocca questa scelta per una candidatura che non ha le stesse forze e caratteristiche di Roma. Un modello intergovernativo in cui oggettivamente i due Paesi più grandi a turno si prendono tutto non è un modello di Europa che ci piace».
La delegazione M5S al Parlamento Europeo attribuisce parte della responsabilità della sconfitta anche all’«assenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti alla presentazione lo scorso 28 gennaio al Parlamento europeo della candidatura della capitale. Un’assenza che a Bruxelles si è notata. La candidatura di Roma era forte e autorevole e avrebbe portato posti di lavoro e nuove opportunità di sviluppo, ma purtroppo dobbiamo raccontare l’ennesima disfatta italiana in Europa».
Per convincere le autorità europee Roma aveva messo in campo persino la “Dolce vita” per i 250 funzionari Ue che lavoreranno per l’Euca: la sede indicata sarebbe stata un palazzo dell’Eur abbandonato da anni e che era stato radicalmente ristrutturato per le nuove esigenze, per il quale non sarebbe stato necessario pagare alcun canone di affitto.
Lille «è la scelta giusta», rivendica Dirk Gotink (Ppe, Paesi Bassi), relatore per l’Europalamento: «La Francia – spiega – è una delle principali nazioni doganali d’Europa; un terzo dei pacchi che entrano nell’Ue transita attraverso il territorio francese. La posizione strategica di Lilla, crocevia d’Europa, la rende il centro naturale per questa autorità. Ciò invia un segnale chiaro: la Francia sarà centrale per il futuro della nostra Unione doganale».
Anche la Commissione ha accolto con favore la scelta della sede dell’Euca: «La riforma – spiega l’Esecutivo Ue in un comunicato – rafforzerà le autorità doganali dell’Ue, aiutandole a proteggere le frontiere esterne dell’Ue per le merci dalle sfide derivanti dalla rapida crescita dei flussi di commercio elettronico e dal mutamento degli scenari geopolitici. La modernizzazione del quadro doganale dell’UE apporterà benefici alla nostra economia, alla nostra sicurezza e ai nostri consumatori, creando un sistema digitalizzato più semplice, migliore ed efficiente per il commercio internazionale dell’Ue».
Le nuove competenze
«La riforma – prosegue la Commissione – definirà una visione basata sui dati per il futuro delle dogane dell’Ue. L’Euca sarà un elemento chiave per consentire all’Unione doganale di agire in modo unitario. Fungerà da pilastro operativo essenziale per il futuro hub dati doganali dell’Ue, coordinerà la gestione del rischio e darà priorità al rispetto dei dazi doganali per il commercio elettronico, tra le altre cose. L’Euca promuoverà la cooperazione tra le autorità doganali nazionali e rafforzerà la loro capacità di affrontare i flussi commerciali che rappresentano un rischio per la competitività e la sicurezza dell’Ue».