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 2026  marzo 25 Mercoledì calendario

Migranti, indagato ex direttore di Frontex.

Risulta indagato, secondo indiscrezioni giudiziarie diffuse dall’agenzia di stampa Afp, l’ex direttore di Frontex, il francese Fabrice Leggeri. Un giudice istruttore francese indaga sull’eurodeputato dell’estrema destra dopo una denuncia per presunta complicità in crimini contro l’umanità. Leggeri ha diretto l’agenzia Frontex, da gennaio 2015 ad aprile 2022. Come direttore è stato regolarmente accusato dalle Ong di tollerare respingimenti illegali di migranti, diventando un sostenitore della totale impermeabilità delle frontiere europee. La Lega dei Diritti dell’Uomo lo ha accusato in particolare di aver “incoraggiato” i suoi agenti a facilitare le intercettazioni di imbarcazioni di migranti da parte delle autorità libiche e greche, secondo la denuncia presentata nel 2024 e visionata dall’Afp. Gli viene inoltre rimproverato di aver “scelto una politica volta a impedire, a qualsiasi costo – in particolare in vite umane -, l’ingresso di persone migranti nell’Ue”. Dopo un procedimento durato due anni, la Corte d’Appello di Parigi ha deciso il 18 marzo di aprire un’indagine, secondo la fonte giudiziaria. «Il signor Leggeri non era a conoscenza di questi sviluppi e quindi non ha commenti da fare in questa fase», ha dichiarato una fonte del suo entourage. «Per la prima volta, uno o più giudici istruttori francesi esamineranno le condizioni dell’eventuale responsabilità penale di Fabrice Leggeri nella catastrofe che ha causato migliaia di morti nel Mediterraneo, in particolare bambini e donne», ha affermato l’avvocato della Ldh (Human rights league), Emmanuel Daoud.
Dal 2014 circa 82.000 migranti sono morti o scomparsi, principalmente nel Mediterraneo (34.000), la rotta migratoria più letale al mondo, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). Una cifra sottostimata, secondo la Missione di sostegno delle Nazioni unite in Libia (Manul) e l’Ufficio dell’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani, che in un recente rapporto hanno denunciato le “gravi violazioni” subite dai migranti “detenuti arbitrariamente in centri di detenzione ufficiali e non ufficiali” in Libia. Intanto arrivano nuovi allarmi dal Mediterraneo. «Ci sono 34 vite a rischio nel Mediterraneo centrale! Siamo stati allertati dell’imbarcazione che trasporta persone in fuga da Bengasi in Libia verso la Sicilia. Dicono che il loro motore non funziona più e chiedono urgentemente aiuto. Le autorità italiane e maltesi sono allertate: non lasciateli annegare!» lancia l’appello sui social, Alarm Phone. Durante un volo di sorveglianza di routine di Frontex, tre giorni fa, l’equipaggio ha registrato una nave cisterna per Gnl alla deriva (probabilmente la metaniera russa Arctic Metagaz, ndr) e due imbarcazioni di migranti con a bordo più di 40 persone. Tutti i casi sono stati segnalati alle autorità italiane per i provvedimenti del caso.