lastampa.it, 25 marzo 2026
Così le Dolomiti si difendono dall’overtourism
Dai tornelli a pagamento installati da privati, la scorsa estate, in val Gardena, alle sbarre anti-selfie realizzate in val di Funes. Dal numero chiuso sulle piste da sci (ha debuttato lo scorso inverno a Madonna di Campiglio), all’obbligo di prenotazione dei parcheggi in alcune tra le località turistiche più gettonate, come il lago di Braies, già set di una fiction. In Trentino Alto Adige i sistemi per contenere le ondate di turisti, per riuscire a gestire il sovraffollamento e tutelare l’ecosistema, sono diversi e hanno già fatto discutere. Ora ci sono amministrazioni che, oltre al parcheggio a pagamento, accessibile solo su prenotazione online e per un numero limitato di utenti, intendono realizzare anche una sorta di zona a traffico limitato d’alta quota.
È il caso di Passo Gardena, passo altoatesino incastonato in un meraviglioso scenario di montagna, che collega l’omonima valle con la Val Badia. In alta stagione, quei tornanti che portano fino ad oltre 2mila metri, si trasformano in una sorta di autostrada tanto e tale è il flusso di mezzi, non senza rumori e inquinamento che deturpano quell’ambiente da cartolina. Per l’esasperazione di chi vive e lavora in zona e che da anni, da oltre dieci anni, chiede soluzioni. Ecco perché, in vista dell’estate, si vuole correre ai ripari scongiurando il traffico turistico su questo valico alpino delle Dolomiti così gettonato da escursionisti e turisti che intendono godersi lo spettacolo naturale.
La stretta dovrebbe arrivare a partire dall’estate 2027, quando il passo potrebbe trasformarsi in una sorta di zona a traffico limitato d’alta quota, in particolare nel periodo tra maggio a ottobre. Il condizionale è d’obbligo visto che si tratta di una strada provinciale e serve comunque il placet della Giunta della Provincia autonoma di Bolzano perché possa entrare in vigore. Un ultimo definitivo passaggio, questo, per attuare il provvedimento elaborato da un gruppo di lavoro: un’iniziativa che si inserisce nelle misure contro l’assalto dei turisti sulle Dolomiti. Per i comuni delle due valli interessate la decisione, ratificata da una deliberazione comunale, è stata unanime: già da diverso tempo le amministrazioni locali cercano di arginare l’overtourism sul passo, che nel periodo estivo arriva a picchi di 11mila passaggi giornalieri. Un’autostrada, appunto.
Il progetto è quello di predisporre una Ztl per i residenti delle due valli. Ci sono comunque delle deroghe. Sono infatti previste eccezioni per spostamenti di lavoro (ad esempio artigiani e grossisti), per gli ospiti degli alberghi lungo il passo e per chi dimostra di avere validi motivi e necessità. Per escursionisti e turisti ci sarà invece un parcheggio a pagamento, accessibile solo su prenotazione online. E i “privilegiati” che potranno accaparrarsi un posto con un click saranno solo 150. Gli amministratori parlano comunque di «una sperimentazione per i 150 posti auto». Non si può escludere infatti che in seguito il numero venga implementato. Chi non potrà accaparrarsi uno stallo potrà comunque usare i mezzi pubblici. Il servizio di bus, in questa prospettiva, sarà rafforzato, con corse ad intervalli di 15/20 minuti. Per gli impianti di risalita che portano da valle verso il passo saranno applicate le normale tariffe del trasporto pubblico locale altoatesino.
Quelli invece tagliati fuori dalla Ztl dovranno trovare percorsi alternativi, allungando inevitabilmente il tragitto anche di molto: invece dei 21 chilometri per raggiungere la val Badia dalla val Gardena, o viceversa, gli automobilisti dovranno percorrere la doppia distanza tramite i pass Sella e Pordoi oppure, addirittura, 100 chilometri, transitando per la val Pusteria.