Corriere della Sera, 24 marzo 2026
Nuovo codice per la serie A: multe per simulazioni e ritardi
A otto giornate dal termine del torneo più tormentato degli ultimi anni per polemiche arbitrali e lamentele sopra le righe, la Lega si impone una linea di condotta. Ieri in assemblea i presidenti hanno convenuto sulla necessità di stilare un Codice di Autoregolamentazione al fine di contenere le intemperanze dei tesserati. Non solo, l’obiettivo è fornire al contempo norme di comportamento chiare con un sistema sanzionatorio a tutela dei valori delle competizioni. I legali sono al lavoro per migliorare una bozza già stilata così da essere sottoposta a breve al vaglio del Consiglio. L’orientamento è compilare una casistica di comportamenti da punire, oggettiva e tassativa, non soggetta a interpretazioni. Basta allenatori che per polemica non si presentano alle conferenze stampa, e stop ai ritardi con cui le squadre entrano in campo. Si vorrebbero punire i simulatori e coloro che nell’acceso post gara attaccano le istituzioni. Le sanzioni sarebbero di natura esclusivamente economica e decise da un organo terzo che non avrebbe alcun esponente di club fra i suoi membri (potrebbe essere presieduto dall’ad Luigi De Siervo o dal presidente Ezio Simonelli). C’è però qualche club che fa notare che certi comportamenti vengono già sanzionati dal giudice sportivo e per il principio del ne bis in idem non possono essere multati due volte.