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 2026  marzo 23 Lunedì calendario

Sincretismi. Il teo-caos del trumpismo cristiano

Come può Peter Thiel, “il socio colto e sodomita di Elon Musk”, ergersi a paladino ratzingeriano della tradizione cristiana nonché tenere lezioni sull’Anticristo e sull’Apocalisse? A porsi la domanda è Duc in altum, uno dei blog più seguiti del network della destra clericale nel nostro Paese. Thiel, infatti, incarna una contraddizione non risolvibile per la fazione più conservatrice e anti-gender dei cattolici (con l’eccezione di alcune testate come La Verità, Libero e Il Foglio): si batte contro la dittatura dell’umanesimo woke, pacifista, ecologista, globalista, vaccinista e Lgbtq+ quando egli stesso è sposato con un uomo e insieme hanno una figlia avuta con la maternità surrogata (o utero in affitto per i clericali).
La scorsa settimana la visita italiana del boss teutonico-americano di Palantir (dalle pietre veggenti, i palantiri, del Signore degli Anelli), oscuro profeta della Silicon Valley, ha scatenato uno tsunami d’inchiostro sui giornali, con forbite articolesse centrate in particolare sull’anti-vittimismo cristiano ispiratore di Thiel, teorizzato dall’antropologo René Girard (1923 – 2015), e sull’antiparlamentarismo di Carl Schmitt (1888 – 1985), il politologo che aderì al nazismo.
C’è stato persino chi ha indicato Thiel come campione della libertà nel segno dell’IA. Al contrario di quello che il filosofo putiniano dell’illiberalismo, Aleksandr Dugin, disse a Millennium un po’ di mesi fa: “Questi tecnocrati di estrema destra incarnano l’accelerazionismo, cioè l’idea che il progresso tecnologico debba avvenire senza l’ideologia liberale, ritenuta un ostacolo al progresso. La tecnodestra di Trump può essere importante per il superamento del liberalismo senza cadere nel socialismo o nel classico nazionalismo”. Non a caso, l’unica certezza delle conferenze italiane di Thiel riguarda la Cina comunista di Xi Jinping, indicata senza se e senza ma come l’Anticristo odierno che al momento solo il katéchon (la forza frenante di matrice paolina) trumpiano o Maga può fermare.
In generale, per tornare al punto di partenza, l’avversione della destra cattolica più dura per Thiel, dall’Europa agli Stati Uniti, investe tutto il variopinto universo religioso radunatosi attorno al presidente americano. Un teo-caos sincretico di proporzioni notevoli e che contiene tutto e il contrario di tutto: il movimento nazionalista e antisemita Patriot Prayer di Joey Gibson, che accusa Israele di perseguitare i cristiani; l’evangelismo anti-cattolico del pastore Doug Wilson che chiede di vietare le processioni eucaristiche o mariane ed è sostenuto da Pete Hegseth, segretario alla Difesa; il sionismo cristiano (evangelico) che dà un ruolo biblico al premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Non senza dimenticare la vicinanza del vicepresidente cattolico J. D. Vance (il futuro candidato prescelto proprio da Thiel) alla vedova del martire evangelico Charles Kirk e la pastora della prosperità Paula White, a capo dell’Ufficio della fede della Casa Bianca, pluridivorziata che a colpi di botox sembra una Barbie predicatrice.