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 2026  marzo 23 Lunedì calendario

Cina, il “bird strike” più violento della storia

Nella storia dell’aeronautica ci sono stati incidenti da “bird strike” più gravi, che hanno fatto addirittura precipitare aerei, ma quello di cui ora diamo notizia se non il più grave è di certo il più violento in assoluto: Antonio Bordoni, analista di settore e titolare del sito Air-Accidents.com, dice a La Stampa di non avere «mai sentito di un bird strike così violento da asportare quasi completamente il radome di un Airbus»; e si riferisce a un fatto avvenuto pochi giorni fa in Cina.
Prima di citare i dettagli, due precisazioni lessicali. Con bird strike si intende un impatto fra un aereo e un uccello, o uno stormo di uccelli, oppure il danno al motore, che può anche causare un blocco, quando un volatile finisce fra gli ingranaggi. È un paradosso che si parli di “strike”, cioè di “attacco” da parte dei poveri animali agli aerei, mentre (in realtà) gli uccelli sono vittime passive di tali eventi, ma questa è la terminologia d’uso.
Altra precisazione: il radome è il “muso” dell’aereo; il suo nome è una parola inglese composta da radar+dome (dove “dome” significa cupola). Si tratta di un involucro strutturale e resistente alle intemperie che protegge l’antenna radar.
Ed ecco l’evento. Si è verificato il 21 marzo scorso all’aeroporto di Shanghai ed ha interessato un Airbus A330-300 della China Southern Airlines, in servizio sul volo CZ-3554 da Shanghai a Shenzhen. L’aereo era in fase di salita iniziale quando l’equipaggio ha dovuto interrompere la manovra a 1400 metri (circa 4600 piedi) a causa di diversi impatti con uccelli che hanno provocato il distacco dell’intero radome. Il ritorno all’aeroporto di partenza è avvenuto circa 20 minuti dopo il decollo.
Nella foto si vede che una parte del radome è ancora attaccata a qualcuna delle cerniere e sollevata verso i finestrini della cabina di pilotaggio, compromettendo così la visibilità frontale; fortunatamente il radome si è ribaltato verso l’alto anziché di lato, nel qual caso avrebbe potuto danneggiare uno dei due motori.