repubblica.it, 23 marzo 2026
Shia LaBeouf dà in escandescenze a Roma
Shia LaBeouf torna a far parlare di sé, stavolta a Roma. Un video diffuso in rete da Tmz lo mostra mentre insulta una donna seduta al tavolo accanto al suo nel quartiere Prati. Il filmato rilancia le preoccupazioni sulle sue condizioni personali.
Ma veniamo al video. In una clip l’attore è seduto all’esterno di un locale e urla contro una ragazza seduta poco distante, continuando a inveire anche quando la giovane si allontana. In un secondo filmato, girato secondo i media americani in un hotel della Capitale, compare invece in slip, a torso nudo e scalzo, mentre chiede con insistenza un fiammifero o un accendino per fumare una sigaretta, sotto gli occhi imbarazzati dei presenti.
La nuova sequenza di episodi arriva in un momento già delicatissimo per l’attore, reduce da settimane segnate da problemi giudiziari negli Stati Uniti. Come riportano People e lo stesso Tmz, LaBeouf era partito per l’Italia dopo aver ottenuto dal giudice il via libera a viaggiare, inizialmente negato, per partecipare – secondo diverse ricostruzioni – a una cerimonia religiosa del padre.
Il nome di Shia LaBeouf era già tornato con forza nelle cronache il 17 febbraio 2026, quando l’attore è stato arrestato a New Orleans durante il Mardi Gras con l’accusa di aver aggredito due uomini all’esterno di un locale su Royal Street. Secondo la polizia, avrebbe colpito più volte con pugni chi cercava di allontanarlo dopo un comportamento ritenuto aggressivo. Le accuse formulate sono state due capi di simple battery, cioè lesioni lievi.
Nei giorni successivi il caso si è aggravato ulteriormente. Come riportato dalla Associated Press, un giudice ha disposto controlli settimanali antidroga e un percorso di trattamento dopo l’udienza seguita all’arresto.
La parabola di Shia LaBeouf resta una delle più controverse del cinema americano contemporaneo. Lanciato da giovanissimo con la serie Disney Even Stevens, l’attore è diventato un volto popolare prima con Holes e poi con titoli che ne hanno consolidato la fama internazionale come Io, Robot, Disturbia, Transformers e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.
Negli anni successivi ha alternato produzioni mainstream a prove più autoriali, fino a lavori come Nymphomaniac, American Honey, The Peanut Butter Falcon e Honey Boy, film autobiografico che più di tutti ha mostrato il lato oscuro della sua vicenda personale.