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 2026  marzo 23 Lunedì calendario

Londra, ambulanze a fuoco davanti alla sinagoga.

Quattro ambulanze legate alla comunità ebraica inglese sono state date alle fiamme la scorsa notte a Londra, in quello che il primo ministro britannico Sir Keir Starmer e le autorità hanno definito “un grave e orrendo attacco antisemita”. I sospetti, sinora ufficiosi, ricadono sulla pista iraniana, con Teheran che si starebbe vendicando dei raid israelo-americani dell’ultimo mese, come già visto in altri Paesi negli ultimi giorni e come avvenuto in diversi e recenti episodi anche in Gran Bretagna, con arresti di spie e di agenti che hanno tentato di infiltrarsi in un sito di armi nucleari britannico.
I quattro veicoli incendiati intorno alle 1.50 della scorsa notte a Golders Green, un quartiere settentrionale di Londra a forte presenza ebraica, appartenevano alla ong ebraica Hatzola, composta da volontari e che fornisce gratuitamente assistenza medica d’emergenza e trasporto verso gli ospedali. I vigili del fuoco hanno dichiarato che le ambulanze sono state date alle fiamme con diverse molotov e agenti esplosivi, causando la rottura delle finestre in un vicino edificio residenziale. Ci sono volute sei autopompe e circa 40 pompieri per contenere l’incendio, che fortunatamente non ha causato né vittime, né feriti.
"L’incendio doloso di quattro ambulanze, appartenenti a un servizio di emergenza ebraico, presenta le caratteristiche di un attacco sostenuto dall’Iran”, hanno riferito fonti dell’ambasciata israeliana al Telegraph. La scorsa settimana, sempre in Gran Bretagna, un cittadino iraniano e una romena sono stati arrestati e incriminati per aver provato ad entrare in un sito di armi nucleari britannico, in Scozia. Mentre altri due iraniani sono stati arrestati pochi giorni prima perché accusati di essere “agenti stranieri che spiavano la comunità ebraica e le sinagoghe a Londra”.
Un gruppo sciita, Ashab al-Yamin, ha rivendicato l’incendio delle quattro ambulanze a Golders Green. Su un account social legato al movimento filo-iraniano è comparso un video dell’azione, che però sembra ripreso da Internet e a differenza del passato non mostra uomini del gruppo in azione. Per questo le autorità britanniche al momento sono caute su questa rivendicazione. Ashab al-Yamin si è assunto già la responsabilità di recenti attacchi a Rotterdam, Amsterdam e Liegi, anche se le autorità belghe e olandesi non hanno ancora confermato ufficialmente il loro coinvolgimento. Una sinagoga a Liegi, in Belgio, è stata danneggiata da un’esplosione, così come una scuola ebraica ad Amsterdam e una sinagoga a Rotterdam.
L’attacco incendiario solleverà preoccupazioni sul fatto che l’Iran stia portando avanti una campagna coordinata di attacchi in tutta Europa, a seguito di episodi simili avvenuti nelle ultime settimane. Ma anche prima della guerra di Israele e Stati Uniti contro Teheran, la comunità ebraica britannica aveva subito un aumento di attacchi antisemiti. Vedi l’attentato alla sinagoga di Heaton Park, a Manchester, durante la festività ebraica dello Yom Kippur dello scorso anno, in cui sono stati uccisi due fedeli. A febbraio scorso, invece, tre uomini sono stati condannati e incarcerati per un piano terrorista ispirato all’Isis contro la comunità ebraica, sempre a Manchester. Secondo la polizia, se non fosse stato fermato in tempo, avrebbe potuto essere “l’attacco terroristico più grave e letale nel Regno Unito”.
"Si tratta di un incendio doloso a sfondo antisemita profondamente sconvolgente”, ha scritto il primo ministro Starmer sui social, “il mio pensiero va alla comunità ebraica che si sveglia stamattina con questa orribile notizia. L’antisemitismo non ha posto nella nostra società. Mentre il rabbino capo Ephraim Mirvis ha aggiunto: “Si tratta di un’aggressione particolarmente sconvolgente – non solo contro la comunità ebraica, ma contro i valori che condividiamo come società. Il servizio di ambulanze Hatzola è straordinario, la sua unica missione è proteggere le vite di ebrei e non ebrei”.