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 2026  marzo 23 Lunedì calendario

La statua di Cristoforo Colombo torna vicino alla Casa Bianca

C’è una nuova statua di fronte all’Eisenhower Building, l’edificio accanto alla Casa Bianca: è Cristoforo Colombo, visibile ai passanti dalla 17esima strada all’incrocio con Pennsylvania Avenue a Washington. La Casa Bianca aveva preso in considerazione di metterla nel South Lawn, sul prato della Casa Bianca, ma alla fine è stata decisa quest’altra location.
Si tratta della ricostruzione di una statua inaugurata a Baltimora dal presidente Ronald Reagan nel 1984 a Little Italy, poi presa di mira dai manifestanti nel 2020 nell’ambito di proteste contro il razzismo  (Black Lives Matter) in America e gettata nelle acque del porto. Un gruppo di politici e imprenditori italo-americani, tra cui John Pica, ex senatore democratico statale e presidente dell’associazione Italian American Organizations United, e Bill Martin, imprenditore e presidente di Associated Italian American Charities of Maryland, con l’aiuto degli scultori locali hanno recuperato i pezzi della vecchia statua e l’hanno ricostruita. «Distrutta il 4 luglio del 2020» dice il pannello alla base della statua. «Resuscitata nel 2022».
È stata donata alla Casa Bianca l’anno scorso ma l’organizzazione ha appreso solo domenica che era stata posizionata davanti all’Eisenhoser Building. «Alla Casa Bianca, Cristoforo Colombo è un eroe e continuerà ad essere onorato come tale dal Presidente Trump», ha detto un portavoce, Davis Ingle. Il presidente ha collocato altre statue nel giardino delle rose. La Casa Bianca ha un progetto, che consisterà nel celebrare 250 famosi americani, nell’ambito dei festeggiamenti per i 250 anni dall’Indipendenza degli Stati Uniti: si chiama il «Giardino degli Eroi», un giardino di statue che potrebbe sorgere nel parco accanto al fiume Potomac. Trump condannò l’abbattimento delle statue di personaggi del passato accusati perché schiavisti oppure – come Colombo – per il trattamento dei nativi americani, affermando che si trattava di «un’aggressione alla nostra memoria nazionale» e con un ordine esecutivo ha indicato di creare una task force per ricostruire i monumenti. 
«Gli italiani mi adoreranno» ha detto Trump ad un comizio l’anno scorso, aggiungendo che gli italo-americani sono stati «maltrattati» con i passati tentativi di cambiare il nome di Columbus Day. Il presidente aveva annunciato lo scorso ottobre, intorno a Columbus Day che voleva la statua a Washington, dice al Corriere Joh Pica. Nella città di Baltimora, dopo l’abbattimento della statua di Colombo è stato invece deciso di erigere al suo posto la scultura di una coppia anonima di migranti, marito e moglie, con un bambino neonato. La città non rivoleva Colombo nella Columbus Plaza di Little Italy, era stato consultato padre Bernie della vicina Chiesa di San Leone, ma lui temeva atti di vandalismo se l’avessero messa nel chiostro. “Siamo arrivati a un punto in cui non riuscivamo a trovarle un posto. Ci siamo andati vicini quando un museo nel nord dello stato ha accettato di prenderla, ma pensavamo che non sarebbe stata visibile a molta gente”, ci racconta Martin.
«Ci sono altre due statue di Colombo a Baltimora, che sono ancora là senza danni – dice Pica – ma non volevamo di nuovo problemi a Little Italy, perciò sono stati gli stessi abitanti del quartiere a dire: evitiamo questo genere di controversie. Little Italy una volta contava trenta ristoranti, ora sono otto, tanta gente non vuole più frequentare il centro di Baltimora per via della criminalità, quindi non volevano dare altre ragioni per dare una immagine negativa di questa parte della città». 
Trump aveva espresso interesse per avere la statua alla fine del suo primo mandato, dice Martin, ma allora non era pronta. Poi ha perso le elezioni, ma una volta rieletto la prima domanda di Martin e di Pica è stata: «Realizzerà questa idea del Giardino degli Eroi? Tornerà a chiedere la statua di Colombo?»