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 2026  marzo 23 Lunedì calendario

Giorgia Soleri parla del suo "endobelly"

«Ma sei incinta? Senza offesa sia chiaro, ma mi sembri piuttosto ingrassata. Sei sempre bellissima». Quando hai centinaia di migliaia di follower, può capitare che non tutti spicchino per gentilezza e garbo. Ma Giorgia Soleri, ancora una volta, ha scelto di trasformare la sua esperienza in un veicolo per parlare di una malattia spesso taciuta e questa incauta domanda nel pretesto per mostrare cosa significhi convivere con l’endometriosi.
La modella, scrittrice e attivista, quindi, non si è limitata a rispondere, sempre «senza offesa», che no, non è incinta: «Sono malata». Ma, ricordando che marzo è il mese della consapevolezza sull’endometriosi, ha deciso di alzare il suo maglione e svelare la sua «endobelly», ovvero la pancia da endometriosi. Prima frontalmente e poi di profilo.
Un gesto semplice ma coraggioso, specie se hai raggiunto un seguito e una popolarità anche attraverso i social, il luogo dell’immagine per eccellenza. La pressione di quello sguardo esterno, costante e il più delle volte superficiale, l’ha avvertita lei stessa, come ha anche dichiarato nel post a commento del breve video, parlando del rapporto con il suo corpo, «la cui sfida non è solo quella di imparare a conviverci nonostante il dolore che mi provoca, ma provare ad accettare tutti i cambiamenti a cui la malattia e le conseguenti terapie mi sottopongono...».
E ancora: «Farlo con un costante sguardo esterno che mi giudica, ricordandomi che, anche da malata, la cosa più sconveniente per una donna è non compiere sforzi sovraumani per risultare il più bella possibile».
Soleri, ha spiegato ancora una volta a tutti, non vuole essere bella, ma piuttosto «ascoltata, creduta, curata. Voglio essere vista dal sistema sanitario e tutelata dalle istituzioni... voglio che le prossime sorelle di dolore non debbano aspettare una media di dieci anni per avere una diagnosi, sentendosi additare lungo il percorso come matte, ansiose, bugiarde, isteriche».
L’attivista, nel suo post immediatamente ultra condiviso e commentato, ha anche voluto approfondire un altro tema legato a questa malattia, ovvero proprio quella maternità evocata nella domanda – «scelta casualmente tra le centinaia simili che quotidianamente ricevo da anni, online e offline» – da cui tutto è partito: «Quella pancia gonfia che vedete ripresa e che ai più rimanda a un immaginario legato alla maternità, per tante di noi è uno degli innumerevoli sintomi, spesso invalidanti, di questa malattia subdola. Un altro è quello di poter soffrire nel 40-50% di infertilità o sub-fertilità. Questo significa che se io fossi alla ricerca di una gravidanza che non arriva, quella domanda avrebbe potuto spezzarmi».
Già nel 2022, come ha poi ricordato lei stessa ieri nelle sue storie Instagram, Soleri aveva pubblicato delle immagini della sua «endobelly», già evidente. Lei che, un anno prima, si era sottoposta a un intervento dopo una tanto attesa diagnosi, «sperando di poter finalmente iniziare una vita lontana dal dolore». Di quel periodo aveva condiviso pensieri e immagini: ancora una volta quelle della sua pancia, allora piatta e ferita. Prima con i cerotti, poi con le cicatrici.
Nessuno sconto a sé stessa nel suo impegno per dare voce a una malattia silenziosa e poco conosciuta. Soleri ha preferito mostrare ogni cosa. Sempre senza offesa.