il Fatto Quotidiano, 21 marzo 2026
Vertici del ministero della Giustizia e del Dap al ristorante di Del Mastro
A indicare il posto era sempre lui, il sottosegretario Andrea Delmastro: d’altra parte era pur sempre socio della srl riconducibile al ristorante. Le promozioni sul lavoro, ma pure qualche compleanno, ogni occasione era buona: a quel punto da via Arenula e da largo Daga partivano le auto di scorta. Direzione: via Tuscolana 452 e cioè i tavoli della “Bisteccheria d’Italia”. Il ritrovo preferito dei vertici del ministero della Giustizia e del Dipartimento che gestisce l’amministrazione delle carceri (Dap) era il ristorante gestito da Mauro Caroccia, condannato per intestazione fittizia dei beni dei Senese. Il boss Michele ’O Pazzo stava già scontando una condanna per omicidio quando i vertici dei penitenziari italiani si davano appuntamento al ristorante di un prestanome del suo clan.
LEGGI – Caroccia padre e figlia indagati dalla Procura: “Intestazione fittizia di beni e riciclaggio”
A dimostrarlo è una foto, pubblicata ieri sul sito del Fatto in esclusiva, che mostra un momento di una cena alla bisteccheria. Risale alla sera del 3 giugno 2025, quando Caroccia è già condannato nell’Appello bis ed è in attesa della sentenza della Cassazione. Al suo ristorante siedono alcuni dirigenti apicali del Dap e del Ministero della Giustizia, indicati come vicini a Delmastro: Giusi Bartolozzi, potente capa di gabinetto del guardasigilli Carlo Nordio, Massimo Parisi, che sarà promosso dopo pochi giorni vice capo del Dap lasciando il posto di dg del Personale a Rita Russo, seduta vicino a lui. C’è poi Lina Di Domenico, appena nominata alla guida del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria (Dog) del Ministero, dopo che la sua promozione al vertice del Dap aveva messo in crisi i rapporti di Nordio col Quirinale, non consultato preventivamente. Accanto a Di Domenico ci sono due uomini: da quello che risulta al Fatto si tratta di Ernesto Napolillo, dg del Trattamento detenuti del Dap, e Antonio Bianco, ex dg dei Servizi del Dap, ora al vertice della Direzione magistrati di via Arenula.
Sempre secondo quanto risulta al nostro giornale, quella sera a tavola c’era anche Augusto Zaccariello, dirigente generale della Polizia Penitenziaria. L’anno precedente era stato chiamato dalla Procura di Roma a testimoniare al processo aperto nei confronti dell’unico uomo che nella foto non è seduto a tavola: Andrea Delmastro, poi condannato in primo grado a 8 mesi per rivelazione di segreto. Se da una parte il sottosegretario era talmente interessato ai rapporti riservati del Dap sull’anarchico Alfredo Cospito da finire sotto inchiesta, dall’altra non ha fatto alcuno sforzo per scoprire l’identità del padre di Miriam Caroccia, la diciottenne con cui aveva aperto una società: sarebbe bastata, infatti, una semplice ricerca sul web per scoprire che era stato arrestato già nel luglio del 2020.
Delmastro, in ogni caso, conosceva Caroccia senior almeno dall’ottobre 2023, come dimostra una foto che lì immortala insieme “Da Baffo”, vecchio ristorante del prestanome. All’epoca Miriam era ancora minorenne. Raggiunta la maggiore età diventerà socia di Delmastro e di altri tre politici piemontesi di FdI nella srl “Le 5 Forchette”, costituita a Biella nel dicembre 2024, ma con “unità locale” a Roma, in via Tuscolana 452. È lì che, nell’aprile 2025, apre la “Bisteccheria d’Italia”, gestita da Mauro Caroccia, come dimostrano vari video disponibili ancora sui social. Delmastro diventa un cliente abituale e porta con sé anche i vertici del Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione penitenziaria, settore di cui ha la delega.
Secondo quello che risulta al nostro giornale, sono almeno tre le occasioni conviviali in cui il sottosegretario ha fatto quasi da “pr” del locale, consigliandolo ai sottoposti come luogo ideale per festeggiare le promozioni insieme ai colleghi. È anche capitato che qualcuno, a fine serata, si sia lamentato dei conti troppo alti, in almeno un caso superiori a tremila euro. A pagare per tutti era il festeggiato. Non Delmastro.
C’è poi un dettaglio nella foto: sullo sfondo si intravede quella che è la telecamera di sicurezza del ristorante: possibile che Caroccia o chi per lui abbia osservato le serate in libertà dei vertici del ministero e del Dap?
A quelle cene, in ogni caso, il clima era disteso, come dimostra la foto in cui Delmastro è sorridente, mentre si sistema una sigaretta tra le labbra. Oppure quella scovata sui social dal quotidiano Domani, in cui il sottosegretario è con un sindacalista della Penitenziaria. Risale al 30 gennaio scorso: meno di un mese dopo Delmastro uscirà dalla srl del ristorante e a ruota lo seguiranno tutti gli altri esponenti di FdI. Il 19 febbraio, nel frattempo, Caroccia senior è stato condannato in via definitiva ed è tornato in carcere. Ora è lui a essere “ospite” dei suoi ex clienti.