repubblica.it, 21 marzo 2026
Lo scandalo del porno deepfake che sta scuotendo la Germania
“Mi hai stuprata virtualmente”. La nuova copertina dello Spiegel è dedicata a uno scandalo che sta scuotendo la Germania. E che mette in luce quanto lo Stato e la polizia siano ancora impreparati dinanzi alla nuova frontiera della violenza contro le donne. L’attrice e presentatrice Collien Fernandes è un volto noto della tv. Dal 2011 era sposata con un collega, Christian Ulmen. Un giorno di dicembre del 2024, lei gli ha comunicato di aver sporto denuncia per le miriadi di foto e video pornografici che circolavano sul web, deepfake e identità rubate che la torturavano da anni. Il marito si è sentito male e le ha confessato “sono stato io”. Per anni, insomma, quelle immagini che la tormentavano, “il mio corpo rubato” che circolava su internet erano state fabbricate dalla “persona che mi stava più vicino”.
Fernandes e Ulmen erano una coppia talmente nota da apparire insieme in spot televisivi, lui si professava “femminista” in tutte le interviste, sosteneva di occuparsi della casa e dei figli quando la moglie era via per lavoro. Ma in realtà la loro vita di coppia era segnata dalla sua aggressività, dalle sue minacce, persino da accessi di ira e aggressioni fisiche. E, come Fernandes ha scoperto con dolore, da una doppia vita in cui lui da dieci anni aveva creato dei finti profili di lei attraverso i quali vendeva le sue foto e i suoi video porno fake a centinaia di uomini. L’attrice lo ha denunciato e ha chiesto il divorzio.
Già cinque anni fa Fernandes aveva scoperto per caso, su segnalazione di una persona a lei vicina, che sul web circolavano profili falsi su LinkedIn e Xing e materiale pornografico su di lei. L’attrice si era impegnata da subito in una campagna contro i deepfake con l’ong HateAid che si batte da sempre contro l’odio e le manipolazioni sulla rete. Fernandes aveva lamentato spesso pubblicamente l’impossibilità di cancellare quel materiale fraudolento. Il marito, però, aveva taciuto fino alla confessione nei giorni di Natale del 2024.
Il governo tedesco ha promesso ora di intervenire per inasprire le norme contro i deepfake. Una portavoce della ministra della Giustizia, Stefanie Hubig, ha detto nei giorni scorsi che “un disegno di legge è in cantiere per porre rimedio alle lacune legislative”. La legge dovrebbe proteggere maggiormente le vittime attraverso la sospensione degli account truffaldini e l’identificazione degli autori. E introdurre sanzioni contro il voyerismo digitale.