la Repubblica, 21 marzo 2026
Delmastro, “Il ristorante utilizzato per riciclare denaro”
L’indagine su Le 5 Forchette Srl, un tempo appartenuta al sottosegretario Andrea Delmastro e a diversi politici di Fratelli d’Italia, c’è. E ci sono almeno due indagati nel mirino dei pm romani che si occupano di mafia. Perché è di quell’ambito che si parla. Di intestazioni fittizie e riciclaggio, contestati a vario titolo a Miriam Caroccia, la diciottenne con cui i politici sono entrati in affari, e al padre Mauro, che – prima di essere condannato definitivamente per aver ripulito i soldi del clan Senese, tra i più pericolosi della capitale – si faceva fotografare insieme al sottosegretario alla Giustizia e diffondeva la foto sui social.
Forse i Caroccia si sentivano al sicuro. Un esponente della maggioranza di governo come socio, altri tre politici di Fratelli d’Italia di rilievo nell’asset. Funzionari e amministratori pubblici ai suoi tavoli. Momenti da immortalare, che oggi il web restituisce come pietre quando arriva la tempesta. Perché dimostrano che Delmastro non poteva non sapere. Certo, è ragionevole credere che non fosse a conoscenza di un’indagine sui suoi soci, coperta da segreto d’ufficio. Ma come faceva a non capire chi fosse quell’uomo che abbracciava nel 2023? O quella diciottenne seduta davanti a lui al momento di fondare la sua azienda? O il ristorante dove andava spesso a mangiare, portando amici, politici e funzionari? Una rapida ricerca su Google dimostra che tutte le principali testate giornalistiche – da La Repubblica a Il Giornale, passando per la Rai – avevano scritto dell’operazione che aveva colpito il cuore imprenditoriale del clan Senese, arrestando i suoi prestanome, tra cui Mauro Caroccia.
Un’indagine che aveva fatto particolare scalpore anche per il coinvolgimento di Claudio Cirinnà, fratello dell’ex senatrice Monica Cirinnà, totalmente estranea ai fatti. Ma il legame di sangue aveva comunque attirato l’attenzione della politica. Ne parlavano tutti.
In quegli atti – rilanciati per anni – si parlava di Mauro Caroccia. Si scriveva che «la famiglia Senese investiva le proprie notevoli (e ingiustificate) disponibilità finanziarie in attività economiche gestite da imprenditori ben conosciuti: Papa, Vestiti, Sorrentino, Caroccia, Mastrosanto».
«Ben conosciuti». È la formula usata dai magistrati. Le carte ricordano Caroccia e i suoi ristoranti: “Baffo”, “Baffo 2 Fish” e “Baffo 2018”. E anche le telefonate con i Senese, i finanziamenti alle radio sportive, contatti con ambienti ultras della Lazio, anche con narcotrafficanti come Marco Turchetta o Fabrizio Piscitelli, Diabolik, ucciso il 7 agosto del 2019. Un mondo che mescola affari, criminalità e tifo laziale.
«Lo stesso Caroccia nel corso del suo interrogatorio ha ricostruito il legame che lo legava ai Senese». Il fratello era fidanzato con la figlia dei Senese. Si chiama Daniele Caroccia e con il resto della famiglia ha rotto da tempo: «Chi è mio fratello lo sanno anche le pietre», ha detto a Il Fatto Quotidiano. Ma Delmastro non sapeva che la Bisteccheria Italia gestita con la sua società era nata dalle ceneri dei locali sequestrati per mafia. E neanche gli altri soci: i politici Elena Chiorino, Davide Eugenio Zappalà, Cristiano Franceschini e l’imprenditrice Daniela Pelle. Anche se alcuni di loro hanno parenti che lavorano nelle procure, o che collaborano con i tribunali.
Eppure il sottosegretario è una persona che in passato informazioni ne ha cercate. Anche riservate. Lo dimostra il caso Cospito: quando contattò il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per ottenere relazioni sull’anarchico.
C’è però una differenza. In quel caso, una volta ottenute – nonostante fossero classificate come «a limitata divulgazione» – le condivise con il collega di partito Giovanni Donzelli, che le utilizzò in un intervento parlamentare contro alcuni deputati del Pd. Qui, invece, le cose sarebbero andate diversamente. Prima – sostiene – non si è informato sulla diciottenne con cui stava entrando in affari. Poi avrebbe dimenticato di dichiarare al Parlamento l’esistenza della società fondata.