corriere.it, 21 marzo 2026
Tribunale Usa: «Musk ha ingannato gli azionisti di Twitter»
Torniamo a quegli ultimi mesi del 2022, quando Elon Musk con un’operazione rocambolesca acquisisce Twitter per 44 miliardi di dollari. Secondo un gruppo di investitori, l’imprenditore avrebbe conquistato la prima poltrona della piattaforma social – poi ribattezzata in X – conducendo azioni illegali e sfruttando comportamenti scorretti. Danneggiandoli, insomma, per portare a termine i suoi piani. La causa collettiva depositata in un tribunale federale della California è stata analizzata e studiata durante un processo durato tre settimane. La giuria venerdì 20 marzo ha dato la sua sentenza: secondo i giudici, Musk avrebbe ingannato gli azionisti di Twitter consapevolmente, pubblicando dichiarazioni per far scendere il prezzo delle azioni della società mentre la stava acquistando. In particolare si evidenzia come i suo tweet, contenenti informazioni false, abbiano provocato un calo artificiale del prezzo delle azioni di Twitter, che tra maggio e ottobre 2022 era sceso da circa 8 dollari a 3 dollari per azione. Musk è stato invece assolto dalle accuse di frode.
I giudici hanno concordato che Musk ha violato una norma sui titoli che vieta dichiarazioni false e fuorvianti che fanno crollare il prezzo di un’azione. Secondo uno degli avvocati dei querelanti, i danni sono stimati in circa 2,6 miliardi di dollari. Gli avvocati di Musk non hanno rilasciato nessun commento, ma hanno già annunciato che si procederà al ricorso contro la sentenza che viene definita una «battuta di arresto». Se dovesse essere confermata, l’imprenditore potrebbe ritrovarsi a dover versare cifre a nove zeri di risarcimenti a coloro che avevano investito i propri soldi in Twitter.
Brian Belgrave, un piccolo imprenditore dell’Oregon, è uno degli azionisti che ha deciso di partecipare alla causa collettiva. Seguendo i tweet di Musk, ha raccontato alla giuria di aver deciso di vendere migliaia di azioni di Twitter nel luglio del 2022. Nonostante il prezzo di vendita dosse molto più basso rispetto a quello a cui aveva acquistato le azioni mesi prima. «Sono stato fregato e ingannato», ha dichiarato davanti alla giuria. Anche Musk è stato chiamato a testimoniare nel processo: si è mostrato aggressivo, racconta la Bbc, e si è spesso rifiutato di rispondere alle domande degli avvocati che rappresentavano gli investitori. Ma a un certo punto una certa ammissione c’è stata: «Se questo fosse un processo per stabilire se ho pubblicato tweet stupidi, direi che sono colpevole».