Il Messaggero, 20 marzo 2026
Msc entra nel settore delle petroliere
La Lloyd’s List aveva ragione: sulle petroliere ci sarà anche il logo di Msc. È ufficiale, infatti, l’ingresso della compagnia di Gianluigi Aponte al 50% nella società sudcoreana Sinokor specializzata nel trasporto marittimo di petrolio greggio con navi Vlcc (very large crude carrier). Sono ben 70 le navi che, per iniziare, potranno esporre le insegne della Mediterranean Shipping Company.
La conferma arriva da Shipping Italy: «La scorsa settimana, le autorità greche e cipriote per la concorrenza hanno pubblicato notifiche relative a una concentrazione riguardante l’acquisizione del controllo congiunto di Sinokor Maritime da parte di Msc e dell’armatore sudcoreano Ga-Hyun Chung.
Secondo quanto emerso pubblicamente il 2 febbraio scorso è stato firmato un accordo quadro di investimento tra il signor Chung, Sas Shipping Agencies Services Sarl e Sinokor Maritime che avranno il controllo congiunto con un pacchetto azionario del 50% ciascuno. L’operazione è stata poi notificata alle authority per la Concorrenza il 25 febbraio». Il trasporto marittimo di energia, al di là delle momentanee difficolta ad Hormuz, potrebbe diventare presto un mercato in grande espansione. Il Piano Mattei innanzitutto ma anche la continua ricorsa a carburanti puliti potrebbe aprire nuovi orizzonti in questo settore. E non è un caso che Sinokor, ancora prima dell’accordo con Msc ha puntato ad ingrandire la flotta. Secondo le stime di Brs Shipbrokers, infatti, la flotta di Sinokor potrebbe arrivare a contare fino a 118 petroliere Vlcc una volta che tutte le navi acquisite saranno consegnate. Un grande salto in avanti perché mira a controllare circa il 16% del mercato. I dati forniti dal database Equasis mostrano che la shipping company da inizio 2026 ha già preso in consegna 30 Vlcc. Bisogna anche dire che l’armatore Chung, a sua volta, è impegnato anche nel trasporto via mare di carichi secchi, non soltanto liquidi.
IL PASSAGGIO
Shipping Italy sottolinea anche che «negli ultimi mesi Sinokor si era messa in mostra sul mercato per aver acquistato una quarantina di petroliere sul mercato dell’usato. Media stranieri nelle ultime settimane hanno riferito di un possibile piano d’investimento fino a 5 miliardi di dollari di cui faranno parte anche nuove navi (otto Vlcc) da assegnare al cantiere navale cinese Hengli Heavy Industry, lo stesso cantiere, in pratica, a cui Msc ha già commissionato almeno 20 portacontainer della classe Megamax alimentate a Gnl».
Negli ultimi tempi per la guerra Russia-Ucraina e poi per la crisi di Hormuz il mercato dei noli per le Vlcc ha attraversato una fase di forte volatilità caratterizzata da un passaggio da livelli già sostenuti a picchi eccezionali, tra i più elevati degli ultimi decenni, ai livelli altissimi degli ultimi tempi.
Ma, come spesso succede in questi settori, vince chi riesce a guardare lontano, a non fermare lo sguardo su oggi. «L’esercizio passato si è chiuso con un mercato particolarmente tonico: i noli delle petroliere hanno superato spesso i 100.000 dollari/giorno, sostenuti da una domanda robusta di trasporto petrolifero, dall’aumento delle esportazioni Opec e da rotte più lunghe che hanno incrementato l’indice tonnellate-miglia. Secondo molti analisti queste condizioni hanno posto il settore su basi solide all’ingresso nel 2026, con aspettative generalmente rialziste grazie a offerta limitata di navi e dinamiche commerciali favorevoli».
I dati riportati da Shipping Italy dicono che dopo un calo stagionale a inizio anno (con flessioni anche superiori al 40% su alcune rotte), il mercato ha registrato una rapida inversione di tendenza. Già tra gennaio e febbraio 2026 i noli sono tornati su livelli molto elevati: circa 80.000 dollari/giorno medi a inizio anno, fino a oltre 170.000 dollari/giorno su alcune rotte chiave. Il Baltic Dirty Tanker Index risulta circa il 90% sopra i livelli dell’anno precedente, confermando la forza del ciclo.