Il Messaggero, 19 marzo 2026
Leonardo conquista i blindati Iveco Defense
«Ora siamo più competitivi in un settore con alte prospettive di crescita». Così l’ad di Leonardo, Roberto Cingolani ha annunciato la chiusura del dossier sull’acquisizione del business Difesa di Iveco Group. E lo ha fatto a una settimana dalla presentazione di un piano industriale del gruppo al 2030 che non include il consolidamento delle nuove attività. I numeri andranno inevitabilmente ritoccati.
Anche perché il Business Defence di Iveco Group, sul quale pesava un accordo dal 30 luglio dell’anno scorso, vale più di qualche spicciolo. A fronte di un enterprise value di 1,7 miliardi di euro comunicato a luglio 2025, il prezzo di vendita è stato di 1,6 miliardi di euro, ha precisato una nota. Un valore soggetto ad aggiustamenti di chiusura da definire entro l’inizio di aprile.
A spiegare il senso dell’operazione è proprio Cingolani. «L’acquisizione ci rafforza come attore di riferimento nel settore della Difesa terrestre e ci rende ancora più competitivi in un segmento di mercato caratterizzato da significative prospettive di crescita future», spiega l’ad. Così Leonardo «aggiunge le competenze industriali per produrre piattaforme integrate, sia nella parte mobilità che payload, e compie un ulteriore passo nella strategia di crescita inorganica, una delle direttrici nello sviluppo del piano Industriale».
La mossa darà infatti vita a un campione europeo nel settore della difesa terrestre, con le spalle larghe per competere a livello globale. Una sfida non da poco di questi tempi e considerata la frammentazione del settore a livello europeo. Parliamo di una società, la Idv Group srl, nella quale è raccolto il business Difesa, che ha realizzato ricavi per 1,368 miliardi di euro. Con sei siti produttivi in Italia e all’estero, circa 2mila persone, 12 uffici commerciali in Europa, Stati Uniti e Brasile e sette centri di ricerca e sviluppo, è specializzato nella progettazione, produzione e supporto logistico di veicoli per impiego prevalentemente militare, con un portafoglio prodotti che copre i settori dei veicoli leggeri e medi blindati, dei veicoli corazzati pesanti e dei veicoli logistici e tattici.
Nei piani di Iveco, i proventi netti della vendita saranno distribuiti agli azionisti della società mediante un dividendo straordinario. E tenuto conto del prezzo incassato, degli aggiustamenti di chiusura attesi e dei costi di separazione sostenuti per l’enucleazione del Business Defence, il dividendo (inizialmente stimato in 5,5-6 euro per azione) è attualmente previsto intorno 5,7-5,8 euro per ogni azione ordinaria emessa e in circolazione. Anche se l’esatto importo della distribuzione sarà determinato a tempo debito dal consiglio di amministrazione. Lì dove si prevede che il pagamento avvenga il 20 aprile, in linea con la data standard di stacco del dividendo prevista dal calendario di Borsa Italiana. Sarà l’assemblea straordinaria degli azionisti di Iveco Group, il 25 marzo, a discutere la distribuzione del dividendo straordinario che verrà determinato con delibera consiliare.