La Stampa, 19 marzo 2026
Merk & Kremont: "Noi, l’anima dance di Sal Da Vinci"
«Domattina ci faremo tutti e due il tatuaggio con il profilo della statuetta del leone appoggiato alla palma. Mia sorella fa la tatuatrice perciò andiamo sul sicuro, sarà una figata». Federico Mercuri e Giordano Cremona sorridono raggianti. Milanesi, classe ’92, noti in tutto il mondo come Merk and Kremont, hanno appena vinto il Festival di Sanremo grazie a Per sempre sì di Sal Da Vinci di cui sono autori insieme con Sal, suo figlio Francesco, Alessandro La Cava, Federica Abbate ed Eugenio Maimone. Un traguardo che non solo segna la consacrazione di M&K nel mainstream italiano, ma dimostra quanto la loro creatività sia capace di muoversi anche fuori dalla pista da ballo. Anche perché hanno firmato anche Animali notturni per Malika Ayane.
Ci raccontate la vostra sera della vittoria?
«Eravamo a Sanremo a un party per vedere la finale, ma non ci aspettavamo di arrivare nei primi cinque, anche se il terzo posto di Ditonellapiaga ci ha fatto pensare che stava succedendo qualcosa. Quando Conti ha detto il nome di Sal c’è voluto qualche secondo per realizzare. Ci siamo buttati per terra dalla gioia: è stata un’emozione pazzesca».
Non è un po’ in contraddizione la dance con un artista tradizionale come Sal Da Vinci ?
«In realtà ci piace davvero tanto il pop e siamo grandi fan di Rossetto e caffè, quindi siamo stati da subito felici dell’opportunità di lavorare con lui. Il giorno della scrittura Eugenio Maimone (uno degli autori) ha portato in studio gli inviti del suo matrimonio e questo ci ha ispirati. Ci siamo accorti che mancava proprio una canzone sul volersi bene, sul matrimonio per come ce lo hanno raccontato migliaia di film. Per sempre sì è stata scritta e registrata nello stesso giorno, di getto».
Avete firmato anche Animali notturni per Malika Ayane: come si affrontano due progetti così diversi?
«Malika è bravissima e la sua canzone vive in un mondo particolare. Abbiamo scelto armonie Anni 70. Tutte le parti di batteria, le percussioni fatte con le bottiglie di vetro, le chiavi, suoni reali non digitali, proprio per ottenere una sonorità autentica. Inoltre avere in studio Luca Faraone, produttore e musicista di sconfinato talento, è stato fondamentale».
Come si arriva al mondo della dance internazionale da uno studio ricavato in cantina?
«Mandavamo le nostre demo ai DJ più famosi del mondo e nessuno ci rispondeva. Un giorno, guardando lo streaming dell’Ultra Music Festival di Miami, abbiamo sentito Fedde Le Grand, un dj e producer olandese, cominciare a suonare un nostro pezzo. Dopo di lui l’hanno suonata anche tanti altri artisti importanti tra Avicii, Hardwell, Steve Angello e Nicky Romero e l’anno successivo eravamo noi a suonare a Miami. Da lì, la crescita come produttori è stata naturale: Il Pagante, Fabio Rovazzi con Andiamo a comandare e poi Marracash, Annalisa, Paola & Chiara, Tananai, Fino Jovanotti con Oceanica».
Come è andata con lui?
«Siamo suoi fan da sempre, sognavamo una collaborazione ma abbiamo aspettato il momento giusto. Era in tour, gli abbiamo spedito la traccia e ce l’ha rimandata perfetta in un giorno, registrando tra un hotel e l’altro».
Giordano, suo papà è Raul Cremona. Cosa le ha detto dopo la vittoria sanremese?
«Quando vado a pranzo o a cena dai miei genitori mia madre si ricorda i nomi dei dj, delle canzoni, mentre mio padre non si ricorda mai niente a parte il nome di Federico. Questa volta però per Sanremo si è attaccato al telefono per sapere anche le virgole. Mi ha raccontato che è andato da Fabio Fazio e Nino Frassica tutto orgoglioso. Fa sorridere perchè mio fratello più piccolo, Leonardo, fa il cantante lirico e in queste sere si esibisce a Catania. Tre Cremona agli antipodi. Senza contare il bisnonno artista di strada a cui ho rubato il nome d’arte Kremont».
Federico, e lei?
«Il mio nome d’arte viene da quando da ragazzino giocavo a tennis e mi avevano soprannominato così. I miei con l’arte non c’entrano nulla ma sono contenti di noi figli artisti».
Merk & Kremont è sinonimo di hit estive; avete già pronta la prossima?
«Se sarà una hit lo deciderà il pubblico. Uscirà a fine maggio ma non possiamo dire chi la canterà a parte il fatto che stiamo pensando a due donne. Una ha fatto Sanremo quest’anno, l’altra l’anno scorso».
Ditonellapiaga, Gaia o Sarah Toscano?
«Be’ Dito ci piace molto, ma anche Gaia e Sara sono brave. No, davvero, non possiamo ancora dire nulla».