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 2026  marzo 18 Mercoledì calendario

Dazi, si sblocca il voto sull’accordo con gli Usa.

L’accordo sui dazi Ue-Usa torna all’ordine del giorno al Parlamento europeo, ma i partiti sono ancora divisi sul voto, in attesa di ottenere maggiori garanzie dagli Stati Uniti. L’intesa raggiunta ieri tra i relatori ombra ha permesso di calendarizzare il voto in Commissione per il commercio internazionale (Inta) per domani alle 10. Ma non c’è certezza sull’approdo in Aula: il presidente della Commissione, il socialista tedesco Bernd Lange, si è espresso per fissare la votazione nella plenaria di aprile, mentre altre forze politiche, a cominciare dal Ppe, e la stessa presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola, premono per accelerare per la “miniplenaria” della prossima settimana. «Non possiamo passare decenni a negoziare accordi mentre il resto del mondo va avanti a un ritmo molto più veloce», ha affermato Metsola, intervenendo a una conferenza a Berlino.
L’accordo era stato “congelato” dal Parlamento a gennaio, in risposta alle minacce di nuovi dazi da parte del presidente Usa Trump, indispettito dalla sentenza della Corte suprema americana che dichiarava illegittimi gli atti che avevano portato alle tariffe maggiorate contro un gran numero di Paesi. Poi a stretto giro è arrivato l’attacco all’Iran, seguito dalle minacce di ritorsioni nei confronti della Spagna.
Bruxelles non vuole lasciare troppi fronti aperti con gli Stati Uniti, e vorrebbe chiudere almeno quello degli accordi commerciali, ma il Parlamento chiede garanzie precise: «La nostra preoccupazione è che, anche dopo la ratifica, gli americani non rispettino l’accordo, che magari tra un po’ arrivi un’altra proposta contro le leggi europee sul digitale, o un’altra minaccia contro un Paese europeo, o un aumento ingiustificato su una serie di prodotti», spiega Brando Benifei (Pd-S&D). Come presidente della delegazione per i rapporti con gli Stati Uniti del Parlamento Europeo Benifei partirà oggi per Washington. Nei prossimi giorni insieme a Lange e all’eurodeputato polacco Michael Szczerba (Ppe) incontrerà il rappresentante per il Commercio statunitense Jamieson Greer, senatori americani e membri della Corte Suprema, anche per capire le implicazioni legali della sentenza di gennaio sull’accordo con l’Unione Europea.
«Sappiamo che i negoziatori americani stanno prendendo in considerazione la preparazione di una lettera che garantisca all’Unione Europea che non ci saranno modifiche post-accordo. – afferma Benifei – ma non l’avremo nei prossimi giorni, ecco perché per noi, così come per i Verdi e Renew, il voto finale va rinviato ad aprile. Anche per evitare che la posizione del Parlamento arrivi debole alla trattativa in Consiglio». E nel frattempo, per superare le obiezioni dei partiti domani, Lange ha posto la sunrise clause, una clausola che stabilisce che se gli Usa non rispettano gli accordi neanche la Ue sarà tenuta a farlo.