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 2026  marzo 18 Mercoledì calendario

Inchiesta Monaldi, due cardiochirurghi indagati per falso

Il cardiochirurgo Guido Oppido e la sua collega Emma Bergonzoni, secondo operatore dell’équipe che ha operato il piccolo Domenico Caliendo morto dopo il trapianto di cuore fallito all’Ospedale Monaldi di Napoli, sono indagati anche per falso nella cartella clinica.  La Procura di Napoli ha formalmente chiesto al gip di emettere la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione per i due medici, che risultano già tra i sette indagati con l’accusa di omicidio colposo in relazione alla stessa drammatica vicenda. 
Per i due indagati l’interrogatorio preventivo è fissato a fine mese. Il reato ipotizzato è quello di falso. Il provvedimento è stato richiesto dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Giuseppe Tittaferrante nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto il 21 febbraio dopo sessanta giorni di ricovero in terapia intensiva in seguito ad un trapianto di cuore fallito.
La compilazione della cartella clinica risulterebbe anomala rispetto a tutta la vicenda e in rapporto alle testimonianze e alla documentazione medica acquisita dai carabinieri del Nas di Napoli, guidato dal colonnello Alessandro Cisternino. 
Secondo quanto emerso, il falso sarebbe contestato sui dodici minuti che intercorrono tra la manovra di clampaggio, che dà l’avvio all’espianto del cuore dal piccolo Domenico, e l’arrivo del nuovo organo, poi risultato parzialmente congelato, lesionato e dunque inutilizzabile. Nella cartella clinica redatta dai due indagati, risulterebbe coincidente l’orario di clampaggio e l’arrivo del nuovo cuoricino in sala operatoria, mentre dalle testimonianze raccolte dagli investigatori e dagli altri atti acquisiti dai carabinieri del Nas, gli orari sarebbero sfalsati di dodici minuti. Il clampaggio sarebbe stato avviato alle 14.18, mentre l’arrivo del cuore del donatore sarebbe attestato almeno alle 14.30. Su questi aspetti, Oppido (difeso dagli avvocati Alfredo Sorge e Vittorio Manes) e Bergonzoni (avvocato Vincenzo Maiello) potranno difendersi nel corso dell’interrogatorio preventivo in programma entro fine marzo.