Corriere della Sera, 18 marzo 2026
Farage, evento neonazista e slogan misogini
Una serie di video quanto meno problematici mette in grave imbarazzo Nigel Farage, il leader della destra populista britannica: li ha scovati il Guardian sulla piattaforma online Cameo, una specie di OnlyFans dove, invece di contenuti pornografici, celebrità e figure di alto profilo registrano messaggi a pagamento personalizzati per membri del pubblico.
Farage risulta un prolifico utilizzatore di Cameo: da quando ha debuttato sulla piattaforma, cinque anni fa, ha registrato migliaia e migliaia di video, incassando in tutto circa 375 mila sterline (più o meno 435 mila euro). In gran parte si tratta di innocui auguri di Natale o di compleanno, ma il Guardian ne ha portati alla luce diversi che risultano molto meno digeribili. Va detto che il giornale, che è schierato su posizioni di ultrasinistra, conduce una campagna incessante contro Farage ed è andato perfino a rivangare le sue esternazioni adolescenziali: ma in questo caso si tratta di video recenti che vanno in parallelo con la sua clamorosa ascesa politica, che lo vede saldamente in testa nei sondaggi elettorali.
Viene fuori allora che su Cameo il tribuno populista ha dato il suo sostegno a un uomo condannato per il coinvolgimento in disordini anti-immigrati, dicendogli di «continuare ad agire nella maniera giusta», che ha dato appoggio a un evento di neonazisti canadesi, definendolo «la cosa migliore che sia mai accaduta», che ha ripetuto slogan associati con l’estrema destra, ha fatto riferimento a teorie cospirative antisemite e si è lasciato andare a commenti misogini su donne politiche di sinistra, incluse allusioni al seno di Alexandria Ocasio-Cortez, la deputata progressista americana.
Sono tutte cose, commenta il Guardian, che «sollevano domande sul suo rapporto con l’estrema destra». Farage sta provando ad accreditarsi come un’alternativa credibile di governo, come un primo ministro in pectore, in grado di conquistare anche il consenso dei moderati: ci tiene infatti a marcare la distanza con un personaggio come Tommy Robinson, l’agitatore neofascista inglese, cosa che gli è costata l’amicizia con Elon Musk. E anche i rapporti con Donald Trump si sono ultimamente raffreddati.
Farage però sembra non riuscire a sfondare davvero: il suo partito, Reform, aveva raggiunto la soglia del 30% nei sondaggi, ma poi ha avuto una lieve flessione. E in una recente suppletiva, a febbraio, il candidato di Farage è stato sconfitto dai Verdi, così come precedentemente in Galles aveva dovuto cedere il passo ai nazionalisti locali.
Sembra quasi che ci sia un tetto oltre il quale Farage non riesce ad andare: perché tanto ha seguito fra i ceti popolari, bianchi e poco istruiti quanto è considerato «tossico» dal resto dell’elettorato. Insomma, il tribuno della Brexit resta un personaggio altamente divisivo e la sua marcia su Downing Street particolarmente difficoltosa: ora questi video scoperti dal Guardian non faranno che confermare che, al di là delle sue manifestazioni di bonomia, il suo retroterra culturale e ideologico risulta indigesto alla maggioranza della gente.