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 2026  marzo 17 Martedì calendario

Meta, 27 miliardi sull’IA. Tagli del 20% al personale

Nel 2026 Meta prevede di spendere 135 miliardi di dollari per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Una cifra enorme che Wall Street e gli investitori continuano ad accettare, nonostante i ritorni siano ancora incerti: la scommessa di Zuckerberg sull’intelligenza artificiale, per ora, regge. Ieri il gruppo ha annunciato un nuovo investimento nell’IA (27 miliardi di dollari all’olandese Nebius per espandere le infrastrutture e la potenza di calcolo) ma allo stesso tempo, secondo un report di Reuters, si preparerebbe a tagliare il 20% dei propri dipendenti in aree definite poco strategiche.
LA DECISIONE
Il Messaggero ha scritto all’ufficio stampa di Meta negli Stati Uniti per chiedere un commento sulla notizia dei tagli, ma non ha ricevuto risposta. Il taglio, se confermato, potrebbe iniziare in un mese e coinvolgere 16mila dipendenti, diventando il più grande licenziamento interno dal 2022, quando Zuckerberg aveva eliminato 11mila posti, per poi licenziare altri 10mila dipendenti nel 2023.
La strategia del Ceo è stata delineata con chiarezza nella conferenza con gli investitori che ha seguito la pubblicazione dei conti lo scorso febbraio: Meta investirà in IA e cercherà di puntare sulle singole persone e non solo sui team. «Progetti che richiedevano un grande team ora possono essere portati a termine da un singolo dipendente di talento», aveva detto Zuckerberg. Il possibile taglio arriva a poche settimane dal licenziamento di 4mila dipendenti, su 10mila totali, voluto da Jack Dorsey, ceo di Block, il gruppo che controlla la piattaforma di pagamenti Square.
GLI ANALISTI
In quel caso Dorsey aveva sostenuto che fosse proprio l’IA a rendere necessario un taglio. Questo nonostante alcuni analisti sostengano che si tratti di «AI-washing», il tentativo di incolpare l’IA per tagli che erano già in programma per ridurre la forza lavoro accumulata durante la pandemia. Parlando di investimenti, Meta ha firmato l’accordo con Nebius che per ora prevede 12 miliardi di capacità garantita e fino a 15 miliardi di ulteriore potenza di calcolo disponibile nell’arco di cinque anni. Il titolo di Nebius è salito di quasi il 15% ieri a Wall Street: il gruppo olandese che si occupa di infrastrutture cloud è diventato una delle principali aziende AI europee. Da quando si è quotato a Wall Street nel 2024 il suo titolo ha guadagnato il 400%.
L’INTESA
Nebius è stato fondato nel 2022 dalla ristrutturazione della russa Yandex e in questi anni ha ricevuto finanziamenti da tutta la Silicon Valley: Microsoft ha firmato con Nebius un accordo da 17,4 miliardi di dollari, con opzioni che potrebbero portare il valore complessivo a quasi 20 miliardi, mentre la settimana scorsa il colosso dei microchip Nvidia ha annunciato di voler investire 2 miliardi di dollari nell’azienda olandese. L’accordo tra Meta e Nebius prevede che la capacità cloud offerta sia usata per alimentare la piattaforma Vera Rubin di Nvidia, la nuova proposta studiata per gestire le richieste degli agenti IA. Non solo Meta sta investendo in cloud e infrastrutture IA: nel 2026 si prevedono investimenti per 700 miliardi di dollari guidati da Amazon, Alphabet e Microsoft.