ilfattoquotidiano.it, 17 marzo 2026
L’Afghanistan accusa il Pakistan: “400 morti in un raid su un ospedale a Kabul”
Il governo dell’Afghanistan ha accusato il Pakistan di un raid aereo contro un ospedale di riabilitazione per tossicodipendenti a Kabul. Il governo, riferisce Reuters, ha dichiarato: “Almeno 400 persone sono state uccise e 250 ferite in un raid aereo pakistano su un ospedale per la riabilitazione da droghe a Kabul”. Islamabad respinge le accuse, spiegando di aver attaccato esclusivamente forze militari talebane e siti militari.
Il ministro dell’Informazione del Pakistan, Attaullah Tarar, aveva dichiarato che nella notte le forze armate pakistane avevano condotto “raid aerei di precisione” contro siti e strutture utilizzati da gruppi militanti afghani nelle aree di Kabul e Nangarhar. In un post, pubblicato su X, Tarar aveva dichiarato di aver colpito e distrutto “infrastrutture di supporto tecnico e depositi di munizioni“. Aveva poi aggiunto che nei raid erano stati colpiti due siti a Kabul, quattro nella provincia di Nangarhar e che gli obiettivi distrutti erano centri logistici, depositi di munizioni e infrastrutture tecniche presumibilmente utilizzate da gruppi militanti, come il gruppo Tehrik-e-Taliban Pakistan e i separatisti di etnia Baloch. Il ministro aveva poi confermato di aver ucciso 684 talebani afghani, feriti più di 900, distrutto 252 postazioni militari e catturato e demolito altre 44 strutture militari. Negli attacchi, sempre in base alle informazioni rilasciate da Tarar, erano stati distrutti 229 carri armati, veicoli blindati e sistemi di artiglieria.
Nelle operazioni, però, è stato colpito anche l’ospedale Omid, specializzato nella riabilitazione da droghe, nella capitale afghana. Il vice portavoce del governo afghano, Hamdullah Fitrat ha dichiarato che il raid è avvenuto circa alle 21 di ieri sera. L’attacco, secondo Fitrat, ha causato la morte, finora accertata, di 400 persone, il ferimento di altre 250 e la distruzione di ampie sezioni dell’ospedale, adibito a ospitare fino a 2000 posti letto. Il Pakistan ha rispedito le accuse al mittente, definendo l’affermazione “falsa e fuorviante”, rivendicando di aver “colpito con precisione installazioni militari e infrastrutture di supporto al terrorismo”.