corriere.it, 17 marzo 2026
Nuovo arresto per il trapper Baby Gang
Ancora guai con la giustizia per il trapper Baby Gang. I carabinieri del comando provinciale di Lecco stanno eseguendo diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere e numerose perquisizioni che coinvolgono il rapper 24enne, all’anagrafe Mouhib Zaccaria (già ai domiciliari), e altre persone a lui vicine. L’operazione è scattata nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 marzo tra Lecco e Calolziocorte, dove l’artista è cresciuto. Tra le ipotesi di reato contestate figurano armi, rapina e maltrattamenti.
L’intervento dei militari ha interessato in particolare l’area di Calolziocorte, nei pressi del complesso di case popolari dove il trapper, l’artista italiano con il maggior numero di ascolti mensili su Spotify, è cresciuto. Diversi residenti hanno segnalato l’arrivo di numerose pattuglie dei carabinieri e la presenza di un elicottero in volo a supporto delle operazioni.
Negli anni Baby Gang è stato coinvolto in diversi procedimenti per rapine, aggressioni e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a episodi legati al possesso illegale di armi. Il nuovo arresto arriva infatti a pochi giorni da un’altra sentenza. Il 5 marzo il trapper era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione, con rito abbreviato, per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa: i carabinieri lo avevano trovato una pistola semiautomatica con matricola abrasa nascosta in un portatovaglioli nella stanza di un hotel dove stava dormendo dopo un concerto. Dopo la sentenza Baby Gang aveva commentato: «Adesso basta, solo musica». Martedì ancora le manette.