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 2026  marzo 16 Lunedì calendario

Consob, i rischi di conflitto di interessi sulla presidente

Mentre a Roma la maggioranza di governo litiga per spartirsi le nomine dei vertici delle autorità di garanzia, negli enti e nelle società partecipate, alla Consob la fine dell’era Savona rischia di portare i conflitti di interessi. Da domenica scorsa, 8 marzo, è terminato l’incarico settennale di Paolo Savona alla presidenza della Consob, l’Autorità di vigilanza sui mercati finanziari. Maggioranza e governo sono in stallo sulla nomina del successore. Così ha assunto l’incarico di presidente vicaria la commissaria Chiara Mosca, che ha la maggiore anzianità di carica. Mosca resterà presidente con funzioni vicarie fino alla nomina e all’insediamento del nuovo presidente. Nel frattempo il collegio dei commissari che guida la Consob continuerà a operare, ma si ridurrà da cinque a quattro: le decisioni saranno prese a maggioranza e, in caso di parità, il voto della presidente varrà doppio. Ma con la reggenza di Mosca alla Consob entra in scena il ruolo di suo marito, Marco Maria Fumagalli, professionista della finanza. Una situazione che non si era mai verificata in precedenza.
Chiara Mosca si è sempre dedicata alla regolazione e sorveglianza dei mercati finanziari ed è professoressa associata di Diritto commerciale all’Università Bocconi di Milano. Mosca è stata nominata commissaria Consob il 7 settembre 2021 dal governo Draghi. Alla Consob ha partecipato a decisioni collegiali sulla tutela degli investitori e la trasparenza delle società quotate. Suo marito, Marco Maria Fumagalli, dal 1993 al 2002 è stato dirigente della Consob responsabile della vigilanza informativa sulle società quotate.
Dopo essere uscito dalla Commissione e aver svolto incarichi in società bancarie e finanziarie, oggi Fumagalli è presidente non esecutivo e senza deleghe di investimento di First Capital, società negoziata su Euronext Growth Milan, mercato non regolamentato e supervisionato dalla Consob solo per la disciplina sugli abusi di mercato. First Capital però è una holding di partecipazione finanziaria specializzata in investimenti, che detiene investimenti per oltre 80 milioni in altre società quotate. Tra le partecipate da First Capital ci sono Intred, Orsero, Industrie Chimiche Forestali, CY4Gate, Labomar, Cellularline, B&C Speakers, Tps e Ala.
Quale linea di comportamento terrà la presidente Mosca se la Consob fosse chiamata a gestire questioni relative a First Capital o a una delle sue controllate? La Commissione ha risposto al Fatto che “la presidente pro tempore Mosca si è sempre attenuta al Codice interno sui conflitti di interesse. Il Codice etico per i membri del Collegio, adottato nel 2010, è formato da 10 articoli. L’articolo 5 dedicato al conflitto d’interessi, introduce i presidi applicabili, ovvero l’astensione e la segnalazione al Garante etico”. La norma fa riferimento al coniuge, ai conviventi, ai parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo, quindi comprende il caso di Fumagalli.
Mentre il vertice della Consob è affidato pro tempore a Mosca, a Roma la politica resta divisa sul successore di Savona. Il nome più accreditato era Federico Freni, sottosegretario leghista al ministero dell’Economia che si è occupato di Borsa e ha steso la riforma del Testo unico della finanza. Ma la sua candidatura, spinta da Matteo Salvini, ha ricevuto il veto di Forza Italia, che chiede per la presidenza un tecnico che non sia di espressione politica. Intanto la Consob aspetta.