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 2026  marzo 15 Domenica calendario

Due elicotteri americani atterrano nel Parco delle Madonie

Madonie, elicotteri della US Navy atterrano in zona protetta. Le Madonie set di operazioni militari? È l’impressione suscitata dalle immagini circolate negli ultimi giorni sui social, prima pubblicate dalla pagina Instagram ufficiale della US Navy e poi rilanciate da profili locali Instagram come Piano Battaglia. Le foto mostrano due elicotteri americani atterrati su un pianoro del Parco delle Madonie, altre con le montagne del palermitano e con l’Etna sullo sfondo. Una scena insolita, che ha immediatamente acceso interrogativi e polemiche.
Secondo le ricostruzioni, i velivoli sarebbero atterrati a Piano Catarineci, un’area che ricade in zona A, il livello più alto di tutela ambientale previsto dal regolamento del Parco. Qui le attività umane sono rigidamente limitate, e ogni intervento – tanto più se di natura militare – richiede autorizzazioni specifiche e una comunicazione preventiva agli enti competenti. Piano Catarineci è un’area di particolare pregio naturalistico situata nel cuore del Parco delle Madonie, rientrante nella Rete Natura 2000 e tutelata come Zona Speciale di Conservazione ai sensi della direttiva Habitat.
Sui social si moltiplicano le domande: l’atterraggio era autorizzato? L’operazione rientrava in un’esercitazione concordata con le autorità italiane?
Domande che, per ora, restano senza risposta. Domande che si pongono anche i sindaci delle Madonie: il sindaco di Petralia Sottana Piero Polito per nome e conto degli altri amministratori locali ha preso carta e penna ed ha scritto al presidente della Regione e al prefetto di Palermo chiedendo se il governo regionale e il prefetto fossero stati avvisati di tale esercitazione e quindi se il piano di volo sia stato autorizzato; in caso di risposta affermativa se sia stata effettuata la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale per le esercitazioni militari con elicotteri della base di Sigonella sul sito “Piano Catarineci.
I sindaci chiedono: “Se non si ritenga opportuno chiedere lo stop a tali attività, visti i rischi per la popolazione locale e l’ambiente naturale, a maggior ragione dato che ci si trova nel contesto di uno scenario bellico privo di piena legittimazione internazionale”. Sul caso, la deputata regionale del Pd Valentina Chinnici ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione: “L’atterraggio di elicotteri da guerra nel cuore della Sicilia non è solo una questione ambientale: è l’ennesimo atto unilaterale che rischia di trascinare ka nostra Isola e l’Italia in uno scenario di tensione bellica senza che vi sia stata alcuna informazione o dibattito democratico”.
La presenza degli elicotteri della US Navy non è di per sé un evento straordinario in Sicilia, dove la base di Sigonella rappresenta uno dei principali hub operativi statunitensi nel Mediterraneo. Ma la scelta di una zona protetta, per di più in un’area di pregio naturalistico e paesaggistico, appare quantomeno anomala. Le immagini, scattate, mostrano i velivoli posati su un terreno innevato, in un contesto che solitamente ospita escursionisti, naturalisti e scolaresche, ma al posto di civili si vedono militari americani.