Il Messaggero, 15 marzo 2026
Tiktok: assegno miliardario a Trump per la mediazione
Donald Trump non ha mai nascosto di voler guidare il governo americano come un’azienda privata. Lo aveva ricordato in modo candido in una recente intervista al Wall Street Journal: «Vogliamo acquistare delle partecipazioni in aziende della difesa», intendendo con quel «noi» il governo federale.
A questa tendenza si è appena aggiunto l’incasso di una commissione da 10 miliardi di dollari per la mediazione nell’acquisto di TikTok. Il denaro sarà pagato al Tesoro americano come commissione di transazione, secondo due fonti informate sui fatti.
A dire il vero, il Tesoro ha già ricevuto 2,5 miliardi di dollari a gennaio, quando la vendita di TikTok è stata chiusa: il gruppo guidato da Oracle, Silver Lake e dal fondo di Abu Dhabi MGX ha comprato l’80% dell’azienda dalla cinese ByteDance, che continua a controllare il 20%. I numeri dell’accordo non sono stati rivelati, ma secondo il vicepresidente J.D. Vance il gruppo avrebbe un valore di 14 miliardi di dollari, un dato che secondo diversi analisti sarebbe troppo basso.
LA VICENDA
La decisione di vendere l’azienda, che solo negli Stati Uniti ha 135 milioni di utenti mensili, è arrivata dopo anni di tensioni: sia la prima amministrazione Trump che quella guidata da Joe Biden avevano chiesto a ByteDance di vendere la divisione americana per timori che il gruppo, controllato dal governo cinese, potesse passare dati e informazioni sui cittadini americani a Pechino.
L’operazione TikTok è molto insolita per un ente pubblico ed è molto più simile a quella di una banca d’affari che solitamente guadagna una commissione dell’1% sul valore finale dell’accordo. Non è la prima volta che Trump cerca di portare denaro nelle casse federali con metodi non convenzionali: dal 12 settembre 2025 ha imposto una commissione di 100mila dollari alle aziende che vogliono ottenere un visto H-1B per lavoratori altamente qualificati. Inoltre, ha rafforzato l’intervento diretto del governo nelle aziende strategiche: Washington ha acquisito circa il 10% di Intel (una quota da circa 11 miliardi di dollari) e ha chiesto a Nvidia una commissione del 15% sui ricavi delle vendite di microprocessori alla Cina.