repubblica.it, 15 marzo 2026
Trump mette Robert Kennedy “sotto tutela” in vista di midterm
Non rischia ancora il posto, ma quasi. E comunque la Casa Bianca ha messo “il guinzaglio” al segretario alla Sanità Robert Kennedy, secondo il Wall Street Journal, perché con le sue uscite sta irritando gli elettori in vista del voto midterm. Basta crociate contro i vaccini e più attenzione a temi come la riduzione dei prezzi delle medicine o l’alimentazione salutare, strizzando l’occhio anche al problema del costo della vita che minaccia di penalizzare il partito al potere.
Il figlio del candidato presidenziale ucciso a Los Angeles, dopo una vita passata con i democratici come suo padre, durante le presidenziali del 2024 aveva deciso di rivoltarsi contro la tradizione familiare. Irritato perché non trovava spazio, si era prima candidato come indipendente per portare via voti a Joe Biden, e poi aveva ceduto alle lusinghe di Trump, unendosi alla sua campagna. È stato compensato con l’incarico di guidare la Sanità, che era da sempre un suo pallino, soprattutto per il risentimento verso le compagnie farmaceutiche e i produttori di vaccini, condiviso in gran parte dalla base del movimento Maga. Perciò si è inventato lo slogan parallelo Make America Healty Again, lanciando la sua rivoluzione.
Il problema è che non tutte le iniziative prese sono state ricevute bene dal pubblico. La crociata contro i vaccini, in particolare, non è molto popolare tra la maggioranza degli americani. Kennedy poi ci ha aggiunto errori politici e di gestione, come quello di aver sottovalutato l’epidemia di morbillo in Texas, oppure l’approvazione da parte della Food and Drug Administration di una pillola per l’aborto. Trump poi lo ha irritato quando ha firmato un decreto esecutivo per favorire l’uso del glifosato, un pesticida che Robert aveva portato in tribunale accusandolo di essere cancerogeno.
I portavoce dell’amministrazione hanno giurato al Wall Street Journal che il rapporto del segretario con il presidente resta ottimo, ma non c’è dubbio che qualche frizione è avvenuta, come provano alcuni cambiamenti di personale nel dipartimento che hanno penalizzato o allontanato alcuni uomini di Kennedy per rimpiazzarli con persone più vicine a Trump, come il nuovo vice Chris Klomp. In grande scesa poi c’è il dottor Mehmet Oz, conduttore televisivo che il capo della Casa Bianca ha voluto alla guida dei Centers for Medicare and Medicaid Services, e sarebbe il primo candidato a prendere il posto del segretario, se il presidente decidesse di farlo fuori come Kristi Noem.
In attesa di decidere cosa fare di Robert, la Casa Bianca gli ha messo “il guinzaglio”, secondo il titolo del Wall Street Journal. In vista delle elezioni midterm di novembre dovrà evitare le uscite sui temi più controversi, facendo invece lavoro di squadra su quelli che piacciono a Trump e al pubblico.