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 2026  marzo 14 Sabato calendario

Fed, giudice annulla le citazioni in giudizio per Powell

Accuse pretestuose, prove esili con il solo obiettivo di “molestare e fare pressione” su Powell affinché “ceda al presidente (Trump, ndr) o si dimetta”, lasciando il posto a un presidente della Fed più accondiscendente”. Nelle motivazioni con cui sono state annullate le richieste di citazione in giudizio del dipartimento di Giustizia nei confronti di Jerome Powell, il giudice federale James E. Boasberg non ha dubbi. La procuratrice Jeanine Pirro ha agito su indicazioni di Trump che da inizio mandato ha ingaggiato un braccio di ferro con la Banca centrale americana. L’inquilino della Casa Bianca ha più volte attaccato pubblicamente il presidente Powell definendolo “troppo lento” nel taglio dei tassi d’interesse, e facendo intendere che al suo posto metterà qualcuno più vicino alla sua visione.
In una dura sentenza di 27 pagine, resa pubblica oggi, il giudice James E. Boasberg ha criticato aspramente l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti a Washington, guidato dalla fedelissima di Trump Pirro, per aver perseguito Powell quando sembrava che l’unica ragione per farlo fosse il desiderio del presidente Trump di vendicarsi del presidente della Fed. Il giudice ha bloccato i subpoenas avanzati dalla procuratrice nell’indagine penale sulla ristrutturazione della sede centrale della Fed a Washington, annullando le citazioni in giudizio emesse nei confronti della Fed dai procuratori federali.
"Esistono numerose prove che lo scopo principale (se non l’unico) delle citazioni in giudizio sia quello di molestare e fare pressione su Powell affinché ceda al presidente o si dimetta, lasciando il posto a un presidente della Fed più accondiscendente”, ha scritto il giudice Boasberg secondo quanto riporta il New York Times. “Dall’altro lato della medaglia, il governo non ha fornito alcuna prova che Powell abbia commesso un reato diverso dal dispiacere al presidente”.
L’indagine su Powell è iniziata alla fine dello scorso anno, quando l’ufficio di Pirro ha notificato due mandati di comparizione al Consiglio dei Governatori della Federal Reserve, richiedendo documenti relativi ai recenti lavori di ristrutturazione degli edifici del Consiglio e la testimonianza resa da Powell al Congresso in cui si parlava brevemente di tali lavori, ha scritto il giudice Boasberg. Il Consiglio ha reagito chiedendo l’annullamento dei mandati di comparizione, ha proseguito il giudice, sostenendo che fossero “semplicemente parte del piano per fare pressione su Powell affinché si piegasse ai desideri del presidente o per sbarazzarsi di lui”.