corriere.it, 14 marzo 2026
Kenya, 27enne cinese arrestato per contrabbando di formiche.
Un 27enne di origine cinese è stato arrestato all’aeroporto di Nairobi, in Kenya, con l’accusa di aver tentato di contrabbandare oltre 2mila formiche fuori dal Paese. Zhang Kequn è stato intercettato durante un controllo di sicurezza: le autorità hanno scoperto un grosso carico di formiche «regine» vive nel suo bagaglio diretto in Cina. La perquisizione ha portato al recupero di 2.238 formiche, di cui 1.948 confezionate in provette e le restanti in rotoli di carta velina. L’uomo, in Kenya da due settimane, ha fatto i nomi di tre complici responsabili di avergli fornito gli insetti.
Il Kenya Wildlife Service ha aggiunto che, sempre nei giorni corsi, a Bangkok è stata sequestrata una spedizione simile di formiche proveniente dal Kenya, che conferma come ribadito anche dalla polizia «l’esistenza di una rete di contrabbando, vasta e organizzata di formiche, usate come come animali domestici».
Proprio lo scorso anno il Kws ha segnalato una crescente domanda di formiche da giardino (Messor cephalotes) in Europa e Asia, dove i collezionisti le allevano come animali domestici, nonostante questi esemplari siano protetti dai trattati internazionali sulla biodiversità e il loro commercio sia regolamentato anche dal Protocollo di Nagoya, firmato nel 2010 come accordo supplementare alla Convenzione sulla diversità biologica, che stabilisce le modalità per l’accesso alle risorse genetiche e l’equa condivisione dei benefici derivanti dal loro utilizzo. A maggio scorso erano stati condannati a un anno di carcere 4 uomini – due adolescenti belgi, un vietnamita e un keniano – per aver tentato di contrabbandare 5mila formiche mietitrici africane giganti vive fuori dal Paese, in un caso senza precedenti che apre nuovi fronti sulla biopirateria, spostando l’attenzione dai «classici» trofei come l’avorio a specie meno conosciute.
Secondo il Kws i sospettati avevano nascosto le creature in «provette e siringhe modificate» per consentire agli insetti di sopravvivere due mesi, durante il trasporto. Un «tentativo calcolato di aggirare i sistemi di sicurezza», oscurando il contenuto dei recipienti. In occasione del processo, il magistrato Njeri Thuku ha dichiarato che, nonostante i giovani sostenessero di essere “solo curiosi” e appassionati, erano in possesso di migliaia di esemplari di una specie protetta e di alto valore biologico: il fatto che le formiche fossero accuratamente conservate ha rafforzato i sospetti delle autorità sull’intento commerciale dell’operazione (un singolo esemplare può arrivare a essere pagato anche centinaia di euro). Collegato a questo caso il fermo di un cittadino keniota e di un vietnamita trovati in possesso di 400 formiche rare in un appartamento di Nairobi.
Le formiche svolgono un ruolo fondamentale per la salute degli ecosistemi locali, migliorando la qualità del suolo, facilitando la crescita delle piante e rappresentando una fonte di cibo per molti altri animali. Il loro traffico, senza controlli, può portare anche a gravi pericoli per la salute pubblica: una nuova sfida per le autorità ambientali che chiedono maggiore collaborazione con le agenzie doganali e di conservazione europee.