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 2026  marzo 13 Venerdì calendario

Chiara Petrolini in tribunale: "Non sono un’assassina"

La sua voce, per la prima volta dopo un anno e mezzo, risuona nell’aula della Corte d’assise di Parma. Parla Chiara Petrolini e lo fa stringendo un foglio in mano, davanti ai giudici. “Sono stata anche descritta come un’assassina, come una madre che uccide i suoi figli, ma non sono questo. Io non ho mai voluto fare del male ai miei bambini”, sono le sue prime parole con tono monocorde. Le dichiarazioni spontanee erano attese da mesi e arrivano oggi, nel giorno in cui la procura presenterà la sua requisitoria, e dopo tre perizie psichiatriche sulla giovane imputata arrestata il 20 settembre 2024 e che si trova ai domiciliari con braccialetto elettronico.
Chiara Petrolini, 22 anni, è accusata dell’omicidio premeditato e la soppressione dei cadaveri dei suoi due figli neonati, partoriti a maggio 2023 e agosto 2024. L’imputata ha parlato per circa sette minuti: “Quei bambini erano parte di me, non gli avrei mai fatto del male, è una sofferenza che distrugge dentro. Molti qui fuori mi hanno descritto come una brava ragazza, con la famiglia, amici, un ragazzo, che lavorava e studiava, ma questa era solo apparenza. Dentro mi sentivo sola anche quando non lo ero davvero. Era uno spazio vuoto che nessuno riusciva a riempire. Un malessere che mi accompagnava in tutte le mie giornate, mi sentivo sbagliata e giudicata”, è quanto ha detto, vicino il suo avvocato Nicola Tria e la psicologa che la segue da mesi. In aula anche i genitori.
Ha poi spiegato che non sapeva di essere incinta dei due figli, anche se le indagini dicono tutt’altro. “Ho sempre dichiarato che sapevo di essere incinta – ha detto ancora – ma perché mi sembrava l’unica spiegazione possibile. Non ho mai fatto un test di gravidanza, non sono mai stata sicura di esserlo. C’erano momenti in cui ci pensavo di più, come quando facevo la doccia e vedevo questa pancia di cui nessuno si accorgeva. Allora facevo le ricerche, ma non ho mai messo in atto niente, non so perché lo facevo, ero stanca e confusa”. Il processo è iniziato nel giugno del 2025. In aula sono stati sentiti sia il padre inconsapevole e ex fidanzato di Chiara, Samuel Granelli, sia le amiche e i consulenti.
Ha infine aggiunto: “Non pensavo di essere incinta, nella mia testa dicevo che era impossibile, altrimenti gli altri se ne sarebbero accorti. Per quello mettevo in atto comportamenti come fumare o bere. Non ho mai avuto una nausea, non ho mai preso farmaci per anticipare il parto, non sono mai stata preoccupata di partorire in aereo”. Ma nelle dichiarazioni prima dell’arresto, e finite nell’ordinanza che Repubblica ha avuto in esclusiva, Chiara Petrolini diceva che aveva sepolto i bambini in giardino perché “è la prima cosa che mi è venuta in mente”.
Proprio dopo la seconda gravidanza e il secondo parto, il 9 agosto 2024, Chiara Petrolini partì per una vacanza negli Usa con la famiglia. Nel giardino di casa aveva seppellito da 48 ore il suo secondo bambino. Accanto a quello che rimaneva del primo figlio, nato il 12 maggio 2023. A scoprire il cadavere fu il cane di famiglia. Da quel momento iniziò un’indagine che in poche ore svelò il volto della madre assassina.