Il Messaggero, 12 marzo 2026
Microsoft al fianco di Anthropic contro il Pentagono
Anthropic ha iniziato una piccola rivoluzione tra le aziende tecnologiche nei confronti dell’amministrazione americana, dopo che il secondo mandato di Donald Trump si era aperto con l’allineamento di gran parte della Silicon Valley all’agenda del presidente.
Ieri è intervenuta anche Microsoft, che finora era rimasta in silenzio o aveva sostenuto l’agenda MAGA, nonostante in passato avesse assunto posizioni più vicine al Partito democratico. Il colosso di Redmond ha deciso di schierarsi al fianco di Anthropic in una causa legale, chiedendo a un giudice federale di bloccare temporaneamente la decisione del dipartimento della Difesa di considerare la società di intelligenza artificiale un rischio per la catena di fornitura militare.
Secondo Microsoft, senza un intervento del tribunale le aziende tecnologiche dovrebbero modificare subito i prodotti e i contratti già in uso con il Pentagono, con il rischio di interrompere sistemi di IA che l’esercito americano usa nelle operazioni in corso. L’azienda ha avvertito che un cambiamento improvviso potrebbe creare problemi alle attività militari degli Stati Uniti in un momento particolarmente delicato della guerra contro l’Iran.
Nel novembre scorso, la Big Tech fondata da Bill Gates ha annunciato un piano di investimento fino a 5 miliardi di dollari in Anthropic. Allo stesso tempo l’azienda è anche uno dei principali investitori di OpenAI, in cui ha iniziato a investire già nel 2019. All’inizio della settimana Anthropic ha presentato una causa in un tribunale federale della California contro la decisione del Pentagono di inserire l’azienda nella lista delle società considerate un «supply chain risk», un potenziale rischio per la sicurezza della catena di approvvigionamento.
È una decisione estremamente rara, usata in passato soprattutto contro aziende legate a Paesi rivali degli Stati Uniti. Per Anthropic la scelta è «senza precedenti e illegale».
Nella denuncia presentata in tribunale l’azienda sostiene che il provvedimento sta già provocando danni economici enormi: diversi contratti con il governo federale sono stati cancellati e anche accordi con partner privati sono ora in dubbio.
Il caso nasce da uno scontro che nelle ultime settimane è diventato sempre più politico. Lo stesso Trump era intervenuto definendo Anthropic una società della «sinistra radicale» fuori controllo. Il gruppo è stato fondato da Dario Amodei nel 2021 e in poco tempo è diventato il principale avversario di OpenAI: entrambe le startup si dovrebbero quotare quest’anno a Wall Street per una valore di mercato di 800 miliardi e 350 miliardi di dollari. Anthropic ha chiesto garanzie che i suoi modelli non vengano usati per armi completamente autonome o per sistemi di sorveglianza di massa all’interno degli Stati Uniti. Il dipartimento della Difesa, invece, voleva poter usare questi strumenti per qualsiasi attività consentita dalla legge. Le due parti non sono riuscite a trovare un accordo.