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 2026  marzo 12 Giovedì calendario

Credito privato, il segnale che arriva da JP Morgan

Tra i danni collaterali della guerra c’è anche il crescere di timori sulla formazione di bolle finanziarie specialmente se dovessero aumentare i tassi d’interesse per contrastare il ritorno dell’inflazione. Tutte le attività a leva, cioè con un impiego relativamente modesto di capitale proprio rispetto al volume delle attività intraprese e dei relativi carichi debitori, sono ovviamente in tensione. 
E questo non riguarda soltanto i fantasmagorici investimenti nell’Intelligenza artificiale (Ai) ma anche, per esempio, tutto il settore del cosiddetto private credit – prestiti non bancari erogati spesso a soggetti più rischiosi – che secondo alcune stime vale in tutto il mondo intorno ai tre trilioni di dollari, gran parte concentrata negli Stati Uniti. E ha fatto discutere la decisione di Jamie Dimon, capo della più grande banca del mondo, ovvero la JP Morgan. 
Come riferisce Laura Cavestri su Il Sole 24 Ore, riprendendo un’anticipazione del Financial Times, JP Morgan ha abbassato il valore di alcuni prestiti concessi al credito privato, sollevando nuovi dubbi sulla sostenibilità economica di alcuni fondi che operano a leva elevata. La prudenza riguarda soprattutto i finanziamenti concessi al settore del software che secondo alcuni report, sarebbe destinato a soffrire in misura maggiore, e più velocemente, gli effetti distruttivi delle applicazioni di Intelligenza artificiale. 
Nelle scorse settimane vi sono state numerose richieste di rimborso di investitori in fondi di private credit. Uno di questi, Blue Owl, è stato costretto a sospendere i riscatti. Questo ramo di attività finanziarie è cresciuto impetuosamente negli ultimi anni offrendo rendimenti elevati agli investitori, grazie anche al disinteresse degli istituti bancari nel finanziamento soprattutto di imprese innovative. Ora affronta un test di maturità e resistenza che sarà importante a livello generale. 
In pochi giorni, con la guerra in Iran, le aspettative sono cambiate radicalmente e l’avversione al rischio è cresciuta a livelli di guardia.