Libero, 12 marzo 2026
La lista di Sala
Una nuova lista civica a sostegno del centrosinistra milanese. Ad un anno dalle comunali milanesi, la lista civica Beppe Sala Sindaco cambia pelle. Il suo nuovo nome sarà LaCivica Milano. La novità è stata annunciata proprio ieri, con tanti ospiti di rilievo a presentare il nuovo simbolo.Il logo ha al centro il nome della lista LaCivica Milano in stampatello, scritto con il verde ramarro – colore delle vedovelle, le caratteristiche fontanelle milanesi – su uno sfondo giallo, tonalità dei tram storici milanesi. La storia della lista parte ben 15 anni fa, quando nel 2011 Milano Civica si presenta alle elezioni ottenendo il 3,87% con 23.094 voti.
La tornata successiva, la lista civica riesce quasi a raddoppiare i suoi voti, ottenendo 38.674 preferenze ed leggendo quattro consiglieri comunali.
Nel 2021 il grande risultato: la lista a sostegno di Sala ottiene il 10,83% dei voti, divenendo la seconda lista di maggioranza dopo il Partito Democratico. Attualmente, la lista conta 3 assessori nella giunta di Palazzo Marino, cinque consiglieri comunali, di cui tre presidenti di commissione. Un successo celebrato anche da diversi esponenti dell’attuale maggioranza milanese. Il primo tra tutti è stato proprio il sindaco di Milano Giuseppe Sala. «La mia esperienza politica a Milano finirà tra non molto – sostiene il primo cittadino milanese –. Ma voi dovete sopravvivere - spiega il sindaco parlando ai sostenitori della lista –. Quindi bisogna trovare una formula per cui la mia vicinanza, il mio cuore, il mio affetto, i miei suggerimenti, se me li chiederete, ci saranno sempre».
Il sindaco Sala si è poi espresso su un tema molto discusso nel dibattito politico milanese. Sala ha aperto alle primarie per decretare il nuovo leader del centrosinistra. «Credo che ci debbano essere le primarie – continua il sindaco –, se mi chiederanno una mano la darò volentieri. Però in base alla mia esperienza e comunque da cittadino elettorale del centro sinistra dico sempre come la penso». Il sindaco ha poi annunciato l’assessore al Bilancio, al Demanio, al Piano Straordinario Casa Emmanuel Conte come nuovo portavoce della lista civica. «Al di là di Expo delle olimpiadi della M4 e tutto quello che possiamo lasciare io mi sento una responsabilità: voler lasciare come eredità alla città una classe dirigente che non faccia politica per mestiere, fatta di persone giovani, oneste e capaci, perché le competenze sono quelle che possono fare in modo tale che potete prendervi cura della città di Milano». L’assessore ha poi aggiunto: «Il sindaco ci ha dato le radici sta a noi trovare le ali per cominciare un percorso nuovo che sia uno spazio aperto, plurale che contenga le moltitudini e che ci consenta di lavorare per una città con uno sguardo nuovo». Un elogio alla lista arrivato anche da Martina Riva, assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano. «Milano – dichiara – deve continuare a essere la città che si rimbocca le maniche».
«La città che non aspetta che le cose accadano: le fa accadere. La città che affronta le grandi sfide a testa alta. È lo spirito con cui abbiamo affrontato i Giochi Olimpici e Paralimpici ed è lo spirito che deve guidarci anche nei prossimi anni».
Un giudizio condiviso anche dal capogruppo in consiglio comunale della lista Marco Fumagalli: «Oggi compiamo un passo ulteriore – afferma il capogruppo della lista – : da lista elettorale a casa aperta per chi vuole mettere competenze e responsabilità al servizio della città di Milano e del territorio.
C’è stato spazio anche per diversi interventi dei rappresentanti locali della lista. Uno di questi è stato Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 milanese. «Con 32 consiglieri municipali e le due residenze – afferma Bianco –, questa esperienza dimostra che la politica civica funziona quando parte dai territori e ascolta davvero le comunità locali».
Un’altra esponente che ha detto la sua è stata Silvia Fossati, presidente del Municipio 7 di Milano. «Il civismo milanese – afferma Fossati – ha dimostrato in questi anni di saper essere una risorsa importante per la città, nei quartieri e nelle istituzioni. Proprio per questo credo – continua la presidente di Municipio 7 – che oggi sia fondamentale evitare divisioni tra le diverse esperienze civiche e lavorare per rafforzare ciò che ci unisce».