ilsole24ore.it, 11 marzo 2026
Spotify paga 11 miliardi $ alla discografia mondiale
Cresce il contributo economico di Spotify alla discografia mondiale: nel 2025 la piattaforma di streaming leader di mercato ha versato nelle casse delle etichette 11 miliardi di dollari, performance in crescita del 10% rispetto al dato dell’anno precedente. Praticamente un terzo del giro d’affari mondiale della discografia arriva da lì. E intanto cominciano a intravedersi anche i primi risultati del processo di diversificazione intrapreso dalla società fondata da Daniel Ek: attraverso Spotify, infatti, l’anno scorso sono stati venduti biglietti di concerti per un importo pari a 1,5 miliardi di dollari.
È quanto emerge dalla nuova edizione di Spotify Loud & Clear, il report annuale che la società svedese quotata a Wall Street dedica al proprio rapporto con il music business, nonché alla royalties versate agli aventi diritto. Emerge subito che oltre 13.800 artisti, nel 2025, hanno generato almeno 100mila dollari all’anno esclusivamente da Spotify, quasi 1.400 in più rispetto all’anno precedente. I primi 80 artisti al mondo generano ciascuno oltre 10 milioni di dollari all’anno solo da Spotify (dieci anni fa ce n’era uno solo).
In media, già entro due anni dal debutto, gli artisti vedono più della metà delle proprie royalties provenire da ascolti al di fuori del loro Paese d’origine. Il 2025 è stato anche contrassegnato da un certo «plurilinguismo»: brani in 16 lingue diverse hanno raggiunto la Global Top 50 di Spotify, più del doppio rispetto al 2020.
Nel 2025, l’artista al 100millesimo posto per guadagni ha generato oltre 7.300 dollari in royalties esclusivamente da Spotify. Nel 2015, l’artista nella stessa posizione aveva guadagnato circa 350 dollari: in soli dieci anni le royalties sono aumentate di oltre venti volte. Più di un artista su dieci tra quelli che oggi generano oltre 100mila dollari all’anno su Spotify è stato inserito in Fresh Finds, all’inizio della sua carriera, programma della piattaforma dedicato agli emergenti. A oggi sono più di 1.600 gli artisti che Spotify ha contribuito a far emergere nelle fasi iniziali e che successivamente hanno costruito carriere a sei cifre.
Nel 2025, più di un terzo degli artisti che hanno generato 10mila dollari o più in royalties da Spotify erano indipendenti o hanno iniziato la loro carriera come indipendenti, pubblicando la propria musica autonomamente. L’anno è stato contrassegnato anche dal più grande pagamento annuale di diritti editoriali musicali nella storia della piattaforma. Solo negli ultimi due anni, Spotify ha versato circa 5 miliardi di dollari agli editori e alle collecting che rappresentano gli autori. Tirando le somme, da quando esiste, la piattaforma ha versato nelle casse della discografia mondiale qualcosa come 70 miliardi di dollari.