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 2026  marzo 11 Mercoledì calendario

Mafia, indagato supermanager della sanità

Alla Regione Siciliana sembra di trovarsi dentro Squid Game: alla fine ne resterà solo uno. Perché la lista degli indagati e imputati nella maggioranza del governatore Renato Schifani si allunga ogni giorno sempre più. L’ultimo nome è quello del super manager della Sanità Salvatore Iacolino, ex europarlamentare del Pdl, da poco nominato (e oggi autosospesosi) alla guida del Policlinico di Messina: è indagato dalla Dda di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. Dopo essere stato direttore generale delle Asp di Palermo e Agrigento, nel 2023 Schifani lo ha chiamato a dirigere il dipartimento per la Pianificazione strategica dell’assessorato regionale della Salute. Secondo le accuse, proprio durante la sua gestione, Iacolino si sarebbe adoperato per “sostenere gli interessi economici di Carmelo Vetro” (finito in carcere), “uomo d’onore della famiglia mafiosa di Favara”, già condannato per mafia e figlio del defunto boss Giuseppe.
Il manager è accusato di aver predisposto per il boss “atti amministrativi”, fornito “informazioni-suggerimenti su procedure in corso”, “agevolando incontri e contatti con pubblici amministratori”, tra cui il direttore amministrativo dell’Asp di Messina, Giancarlo Niutta, e il direttore generale Giuseppe Cuccì, la deputata regionale e vicepresidente della Commissione Antimafia siciliana Bernardette Grasso, in quota FI e in lizza per entrare in giunta al prossimo rimpasto, il capo della Protezione civile isolana, Salvatore Cocina. In cambio, secondo i pm, Iacolino ha ricevuto finanziamenti per campagne elettorali e promesse di assunzioni di lavoratori. In carcere è finito con l’accusa di corruzione anche il dirigente regionale del dipartimento delle Infrastrutture, Giancarlo Teresi, già arrestato sei anni fa in un’altra inchiesta sempre per mazzette e ancora sotto processo.