Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  marzo 11 Mercoledì calendario

I più ricchi d’Italia secondo Forbes

Al primo posto ci sono le criptovalute con Giancarlo Devasini, al secondo il cioccolato con Giovanni Ferrero e al terzo i software finanziari con Andrea Pignataro: questo il podio, in base ai settori di attività, dei tre italiani più ricchi, secondo l’ultima fotografia scattata da Forbes il 10 marzo.
Rispetto all’istantanea di dicembre, il cofondatore della criptovaluta Tether Devasini, nato a Torino nel 1964, scatta dal terzo direttamente al primo posto, con una ricchezza stimata in 89,3 miliardi di dollari dai precedenti 22,4. Si piazza così in ventiduesima posizione della classifica dei miliardari mondiali e, in Italia, si lascia alle spalle “il re della Nutella” Giovanni Ferrero, ben distanziato con 48,8 miliardi di dollari, e il numero uno di Ion Andrea Pignataro, con 42,6 miliardi (nonostante le ultime difficoltà legate ai timori per gli impatti dell’intelligenza artificiale). Quarto posto per l’altro cofondatore di Tether, Paolo Ardoino, con 38 miliardi di dollari.
La ricchezza stimata per il quinto in classifica, Francesco Gaetano Caltagirone, si ridimensiona parecchio rispetto ad Ardoino: 11,1 miliardi di dollari per il costruttore, editore e finanziere ottantaduenne al centro degli snodi del risiko bancario italiano (Caltagirone ha il 10,26% di Mps e il 6,28% delle Generali).
In classifica, subito dopo Caltagirone, compaiono la famiglia Aleotti proprietaria del gruppo farmaceutico Menarini, con 9,2 miliardi di dollari, seguita da Piero Ferrari e famiglia, con 7,9 miliardi, e dai due fratelli Rocca di Tenaris, Paolo e Gianfelice, con 7,3 miliardi a testa. Subito dopo arrivano gli eredi di Leonardo Del Vecchio, a partire da Leonardo Maria (7 miliardi di dollari), seguito dai fratelli (con 6,8 miliardi ciascuno) e dalla madre Nicoletta Zampillo (anche lei 6,8 miliardi).