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 2026  marzo 10 Martedì calendario

Congresso indaga su truffe azionarie cinesi: coinvolti anche i figli di Trump

Una commissione del Congresso statunitense indaga su offerte pubbliche iniziali di società cinesi a piccola capitalizzazione coinvolte in schemi pump-and-dump, la tecnica di manipolazione dei mercati resa celebre dal film “The Wolf of Wall Street”. Una zona grigia dove la consulenza si trasforma in truffa finanziaria, dato che viene pompato il prezzo delle azioni che poi vengono vendute in modo massiccio, una volta che hanno raggiunto un buon valore.
In mezzo a questa operazione, c’è anche la banca d’investimento Dominari Securities, sostenuta dai figli del presidente statunitense, Eric e Donald Trump Junior, i quali fanno parte dell’advisory board dal dicembre 2024. A renderlo noto è il Financial Times. A presiedere la commissione è il deputato repubblicano John Moolenaar.
A quanto risulta alla testata americana, Dominari Securities è una delle tre società che ha sottoscritto le offerte e a cui è stata inviata una lettera dal Congresso nella giornata di domenica 8 marzo. Le altre due realtà sono la società di brokeraggio Revere Securities e la banca d’investimento D Boral Capital. Tutte hanno tempo fino a venerdì 13 marzo per fornire informazioni alla commissione.
Le società di comodo cinesi quotate nelle Borse americane, stando a quanto risulta, erano coinvolte in schemi di manipolazione azionaria orchestrati da «reti della criminalità organizzata» di Pechino e da Paesi «allineati» con il Partito comunista del Dragone. Da parte loro, Dominari Securities, Revere Securities e D Boral Capital hanno «facilitato» il sospetto disegno truffaldino con lo schema pump-and-dump nei confronti delle «famiglie americane», osservano Moolenaar e il deputato dem, Ro Khanna.
Questi parlano di una «portata sconcertante di questa frode, promossa dal Partito comunista cinese». Anche perché «molte di queste sospette manipolazioni sono state soggette a sospensioni da parte della Securities and Exchange Commission (Sec, l’ente federale preposto alla vigilanza delle borse valori, ndr) o hanno subito crolli superiori all’80%».
Queste indagini rappresentano un’ulteriore stretta alle sospette truffe pump-and-dump o ramp-and-dump. A settembre la Sec ha lanciato una task force per mettere nel mirino «in particolare revisori e sottoscrittori» con sede negli Usa che spianano il terreno a «potenziali violazioni delle leggi sui titoli azionari relative a società di giurisdizioni straniere». Nel 2025, l’Fbi ha registrato un incremento del 300% su base annua delle denunce delle vittime.
Dominari Securities è in mano a Dominari Holding, di cui Eric Trump è il quarto maggior azionista. Prima di diventare presidente della banca d’affari, Kyle Wool lavorava per Revere. E nel 2025, ricostruisce il Financial Times, ha conossciuto i fratelli Trump negli eventi benefici presso i golf club di Long Island. Per l’appunto, Dominari Securities e Revere operano come consulenti per Aureus Greenway Holdings, gestore di campi da golf quotato al Nasdaq.
Ieri, tra l’altro, è emerso che Eric Trump e Donald Trump Junior stanno finanziando Powerus, azienda di droni con sede a West Palm Beach (Florida) che collabora con il Pentagono, tramite l’azienda di componentistica Unusual Machines. Dietro c’è un accordo che porterà poi a una fusione fra Powerus e Aureus Greenway Holdings. Nel 2024, invece, D Boral Capital, allora Ef Hutton, ha allungato la mano alla società Trump Media & Technology a quotarsi su Wall Street, attraverso la fusione con Digital World Acquisition Corp.