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 2026  marzo 10 Martedì calendario

Iran, bruciati in dieci giorni 2.500 missili Patriot. Più di quelli che l’Ucraina ha usato in 4 anni

Nel Golfo bastano dieci giorni di guerra per consumare quasi gli stessi missili Patriot che l’Ucraina ha utilizzato in quattro anni per difendere le proprie città. Secondo stime militari circolate negli ultimi giorni, nelle prime 72 ore degli attacchi iraniani contro Israele e le basi Usa sarebbero stati lanciati circa 800 intercettori dei sistemi di difesa aerea occidentali, in gran parte Patriot PAC-3 di produzione americana, per respingere le ondate di missili e droni. Se questo ritmo fosse costante, dieci giorni di combattimenti nel Golfo potrebbero aver consumato oltre 2.500 intercettori.
Il Patriot è lo stesso missile che Kyiv usa per fermare i balistici russi, ma che riceve con il contagocce. Trump ha detto più volte di «non averne abbastanza», l’ultima nel maggio 2025, quando rispedì al mittente le richieste di aiuto di Kyiv: «I Patriot sono pochi, costosi e ci servono per coprire gli impegni globali degli Stati Uniti».
Al decimo giorno di guerra in Medio Oriente il confronto numerico è impressionante: l’Ucraina consuma mediamente 50 missili intercettori al mese per difendere le proprie città, cioè 600 all’anno. In altre parole, tre giorni di guerra in Medio Oriente bruciano una quantità di intercettori pari a ben oltre 15 mesi di difesa ucraina e gli Stati Uniti potrebbero aver già consumato lo stesso numero di missili Patriot che l’Ucraina ha utilizzato in quattro anni di guerra per difendersi dagli attacchi della Russia.
Una sproporzione che spiega l’allarme lanciato da Kyiv: in un sistema industriale che produce ancora poche centinaia di intercettori all’anno, ogni nuovo fronte rischia di svuotare le stesse scorte da cui dipende la sopravvivenza delle città ucraine. È questo il contesto in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato l’allarme: la nuova crisi in Medio Oriente rischia di prosciugare proprio le scorte da cui dipende la sopravvivenza della sua difesa aerea, essendo il sistema Patriot la spina dorsale dello scudo antibalistico. Ma ora l’Ucraina è in coda dietro Israele, Arabia Saudita e Stati del Golfo. Se la guerra in Iran si protrarrà, quasi certamente peggiorerà il già grave problema di difesa aerea dell’Ucraina, soprattutto se la Russia continuerà a fare sempre più affidamento sui missili balistici, costringendo Kyiv a esaurire la sua riserva di intercettori Patriot, ormai in esaurimento. Intanto, l’Ucraina ha risposto alla richiesta d’aiuto Usa e ha schierato droni e una squadra di specialisti per proteggere le basi militari statunitensi in Giordania.