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 2026  marzo 10 Martedì calendario

Ispirati dall’Isis gli ordigni per Mamdani

Quando gli agenti dell’Fbi gli hanno chiesto se voleva compiere una strage come quella alla Maratona di Boston del 2013, Emir Balat ha sollevato per la prima volta lo sguardo e risposto: «No, più grande, lì ci furono solo tre morti». Anche se il governo Trump ha tenuto riservato un report degli 007 che parlava di minacce terroristiche alimentate dalla guerra con l’Iran, le censure non possono fermare la vita reale: sabato a New York, durante una manifestazione di suprematisti anti-islamici davanti alla residenza del sindaco Zohran Mamdani, due fanatici musulmani hanno provato a vendicarsi, lanciando ordigni esplosivi artigianali, del tipo “Madre di Satana”, usati in passato dal terrorismo islamico in una serie di attentati in Europa. I due congegni – ricoperti di bulloni e chiodi, e con una miscela letale – sono stati lanciati uno contro i suprematisti, l’altro verso la polizia che presidiava l’area. Nessuno dei due è esploso. Un terzo ordigno è stato trovato in un’auto legata ai due arrestati. Balat, 18 anni, e il suo amico Ibrahim Kayumi, 19, sono stati arrestati e incriminati con cinque capi di imputazione, tra cui tentato uso di arma di distruzione di massa e supporto materiale a organizzazione terroristica straniera (l’Isis, lo Stato Islamico).
L’accusa non significa che i due siano collegati direttamente all’Isis. La polizia ha escluso, al momento, un legame con la guerra in Iran, ma secondo il New York Post, Balat e Kayumi erano stati a lungo in Turchia e forse avevano partecipato a un campo di addestramento.
L’episodio di sabato è solo la punta di un fenomeno che la polizia considera inquietante: «Sempre più giovani si stanno radicalizzando, ispirati all’Isis», ha dichiarato Rebecca Weiner, vicecommissario per l’intelligence della polizia. Balat e Kayumi erano arrivati a New York sabato mattina, dopo essere partiti in auto dalla Pennsylvania. Entrambi provengono da ambienti benestanti. Kayumi vive con la famiglia in una villa da due milioni e mezzo di dollari. I due si sono diretti a piedi verso Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco vicino all’East River. Qui era in programma una manifestazione contro Mamdani, primo sindaco musulmano di New York. A organizzarla Jake Lang, influencer di estrema destra già coinvolto nell’assalto al Congresso il 6 gennaio 2021 e graziato da Trump.
Candidato in Florida per il Senato, Lang aveva lanciato la marcia di protesta contro «l’islamizzazione di New York», iniziativa “vile” secondo Mamdani, che ha condannato anche il mancato attentato, definito «atroce atto di terrorismo». Una volta davanti alla residenza del sindaco, Lang e venti suprematisti hanno trovato ad attenderli più di cento contro-manifestanti. Tra questi, Balat e Kayumi.
«Potevano uccidere», ha confermato il capo della polizia, Jessica Tisch. Quando gli agenti hanno chiesto a Kayumi perché avesse pianificato l’attentato, lui ha risposto con una sigla: “Isis”. Balat aveva preparato un delirante manifesto: “Tutta la lode è dovuta ad Allah. Giuro fedeltà allo Stato Islamico. Morirete nella vostra rabbia, voi kuffar”, termine arabo per indicare gli infedeli.