Corriere della Sera, 9 marzo 2026
Lanciati ordigni davanti a casa di Mamdani
Ieri la polizia di New York ha confermato che almeno uno degli oggetti lanciati sabato mattina in occasione di una manifestazione e di una contromanifestazione che si sono svolte davanti a Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco della città, era un ordigno esplosivo casereccio ma pericoloso e potenzialmente letale. La manifestazione, che ha raccolto solo una ventina di persone, è stata organizzata dall’attivista e influencer di estrema destra Jack Lang e aveva come slogan «Fermiamo la presa di New York da parte degli islamici». La scelta di farla davanti a Gracie Mansion è dovuta al fatto che il sindaco di New York Zohran Mamdani e sua moglie, Rama Duwaji (che si trovavano in casa) sono entrambi musulmani. Il «picchetto» dei seguaci di Lang e stato contrastato da una contromanifestazione che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone. La polizia ha cercato di tenere i due gruppi separati, ma nel corso della mattinata è salita la tensione. Uno dei manifestanti anti islamici ha usato uno spray al peperoncino contro gli «avversari» (ed è stato arrestato) mentre due attivisti che partecipavano alla contromanifestazione hanno lanciato un paio di oggetti avvolti con del nastro adesivo, almeno uno dei quali è stato poi identificato come un ordigno pericoloso. La polizia ha detto che i presunti responsabili, un 18enne e un 19enne residenti in Pennsylvania, si chiamano Emir Balat e Ibrahim Kayumi (e, secon-do alcune fonti, uno dei due avrebbe menzionato l’Isis durante l’interroga-torio). Mamdani ha detto che «a New York non c’è spazio» per manifestazio-ni di odio come quella organizzata da Lang, ma ha aggiunto che «ciò che è successo in seguito è ancora più inquietante» perché «la violenza durante una protesta non è mai accettabile».