Corriere della Sera, 9 marzo 2026
Iran, la nave vedetta cinese
Si chiama Liaowang-1 ed è uno dei prodotti più sofisticati della cantieristica cinese. Varata nel 2023, entrata in servizio per la Marina della Repubblica popolare nel 2025, il suo nome significa «Vedetta» e promette di essere lo sguardo più avanzato del Dragone in Medio Oriente. Su richiesta di Teheran, è stata infatti inviata nel Golfo dell’Oman per «aiutare» con i suoi strumenti la risposta dei pasdaran all’offensiva di israeliani e americani. Lunga 225 metri, larga 32, con le sue 30 mila tonnellate di stazza e 400 membri dell’equipaggio, dispone degli strumenti più sofisticati per monitorare le navi e gli aerei «nemici». Difficile dire quale sia la capacità effettiva della Liaowang-1. Certo è che gli alleati non possono più contare su un effetto sorpresa totale. Dunque, che fare con la Liaowang-1 nel Golfo dell’Oman? La notte tra il 7 e l’8 maggio 1999, durante la guerra con la ex Jugoslavia di Milosevic, alcune bombe Usa colpirono «per errore» l’ambasciata cinese a Belgrado, uccidendo tre persone e ferendone molte altre. Washington si scusò, ma indiscrezioni di intelligence fecero trapelare il motivo nascosto del blitz: i cinesi davano informazioni sui movimenti alleati ai serbi. Si può affondare «per errore» una nave come la Liaowang-1? No, a meno di non voler scatenare la Terza guerra mondiale.