il Fatto Quotidiano, 8 marzo 2026
Rinviato il voto per lo “scudo” a Giusy Bartolozzi
La sua difesa chiede di trasferire l’indagine a Perugia e la maggioranza non ha alcuna fretta di tentare di estendere l’immunità a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio: l’aula della Camera non voterà prima del referendum del 22-23 marzo sul conflitto di attribuzione alla Consulta nei confronti della procura di Roma per la vicenda Almasri, il torturatore libico arrestato in Italia e rispedito indietro con volo di Stato.
La questione era costata un’indagine nei confronti della premier Meloni (poi archiviata) e degli esponenti di governo Nordio, Piantedosi e Mantovano che a ottobre sono stati “scudati” dalla maggioranza in Parlamento. Ma nel frattempo la procura di Roma ha indagato Bartolozzi (le indagini sono state chiuse pochi giorni fa) per false dichiarazioni ai pm e la destra si è già espressa in giunta per le autorizzazioni di Montecitorio per chiedere di estendere l’immunità anche a lei in quanto, è la tesi, l’ipotesi di reato sarebbe “connessa” a quella già contestata a Nordio. L’ufficio di presidenza si è riunito a inizio febbraio con la presentazione della relazione del vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e la Camera solleverà conflitto di attribuzione nei confronti dei pm capitolini.
Il nodo però riguarda i tempi: l’ufficio di presidenza avrebbe dovuto votare mercoledì ma tutta la seduta è stata dedicata ad ascoltare i 36 deputati che a gennaio hanno occupato la sala stampa della Camera per impedire una conferenza con CasaPound. Per loro e per Bartolozzi la decisione, però, arriverà dopo il referendum: nel primo caso per evitare che le sospensioni dei deputati dall’aula producano uno scontro politico con le opposizioni; nel caso della capo di gabinetto di Nordio, invece, la maggioranza non vuole dare l’idea di estendere l’immunità a un esponente di governo alla vigilia del referendum sulla giustizia. Tanto più che servirà un voto in aula. Meglio evitare di farlo prima del referendum.