il Fatto Quotidiano, 7 marzo 2026
“I Pokémon non sono Maga” (E attaccano la Casa Bianca)
Sul sito internet della Casa Bianca giovedì è comparsa la scritta “Make America great again” in una versione “Pokemon”. E questo ha scatenato la seconda guerra tra i Pokemon, le creature di Satoshi Tajiri che dal 1996 sono un marchio registrato, e Donald Trump. La “Pokemon Company”, la società che gestisce il marchio “Pokemon” (con tutto il vasto bestiario di creature immaginarie divenute carte da collezione, film, cartoni animati e appunto videogiochi con Nintendo), ha infatti diffidato la Casa Bianca dall’uso in un meme in stile “Make America Great Again” del suo ultimo videogioco “Pokemon Pokopia” con personaggi riconoscibili come Pikachu e Magikarp.
“Siamo a conoscenza di recenti contenuti social che includono immagini associate al nostro marchio”, ha dichiarato la portavoce Sravanthi Dev: “Non siamo stati coinvolti nella loro creazione o distribuzione e non è stata concessa alcuna autorizzazione per l’uso della nostra proprietà intellettuale. La nostra missione è unire il mondo, e questa missione non è affiliata ad alcun punto di vista o agenda politica”.
Non è la prima volta che la Pokémon Company pubblica una dichiarazione per chiarire di non aver mai autorizzato la Casa Bianca a utilizzare la propria proprietà intellettuale. L’azienda giapponese aveva già protestato a settembre contro il Dipartimento della Sicurezza Interna quando l’agenzia aveva usato il suo slogan “Gotta catch ‘em all” (“Devo prenderli tutti”, che è anche il tema dei Pokemon) in un video che alternava clip dei suoi personaggi con immagini di arresti da parte di agenti della Border Patrol e dell’Ice.
Nonostante le proteste dell’industria dei videogiochi, l’amministrazione Trump continua a produrre meme utilizzando proprietà intellettuali di serie come Halo, Minecraft e Stardew Valley. Due giorni fa la Casa Bianca ha pubblicato sui social un video che mescolava filmati di bombardamento in Iran con sequenze di gioco tratte dal popolare videogioco Call of Duty.