la Repubblica, 8 marzo 2026
Ucciso in carcere il killer delle bambine che sconvolse il Regno Unito
Alla fine, dopo tanti tentativi, è stato ucciso. Ian Huntley, 52 anni, ex collaboratore scolastico e assassino di due bambine di 10 anni nel 2002 – un caso che sconvolse il Regno – è morto dopo esser stato aggredito due settimane fa da un compagno di cella nel carcere inglese “Hmp Frankland”. Penitenziario, nei pressi di Durham, che ospita tra i peggiori criminali, assassini e stupratori del Paese.
Huntley, condannato all’ergastolo, è stato aggredito dal 43enne Anthony Russell – condannato per tre omicidi – con un oggetto contundente durante un gruppo di lavoro in carcere. Era stato ritrovato in un bagno di sangue il 26 febbraio scorso e subito trasportato in ospedale.
È stata l’ultima, ma di certo non la prima aggressione subita da Huntley, preso di mira dagli altri prigionieri per aver rapito e ucciso 23 anni fa Holly Wells e Jessica Chapman, amiche del cuore ed entrambe di 10 anni, poco fuori Cambridge nell’agosto 2002. Negli ultimi anni, come ricorda la Bbc, gli altri detenuti hanno fatto di tutto per uccidere Huntley: con aggressioni fisiche, acqua bollente, mentre nel 2010 venne quasi sgozzato, per una ferita chiusa con 21 punti.
Il doppio omicidio di Huntley scioccò la Gran Bretagna per la sua efferatezza, con la foto di Holly e Jessica con le magliette del Manchester United che fece il giro del mondo. Le due bambine, che vivevano in un villaggio nei pressi di Cambridge, avevano appena partecipato a un barbecue e stavano camminando in strada per andare a comprare alcuni dolci, quando vennero approcciate da Huntley, che le attirò a casa sua, per poi ucciderle senza pietà. L’uomo venne arrestato il giorno stesso ma i corpi delle bambine furono rinvenuti solo due settimane dopo in un fossato nei pressi di una base della Raf in Suffolk.