Corriere della Sera, 8 marzo 2026
Google, bonus stellari a Pichai: «Fino a 690 milioni di dollari»
Il ceo di Google, Sundar Pichai, potrà incassare fino a 692 milioni di dollari nei prossimi tre anni. Lo prevede la nuova politica di remunerazione di Alphabet, casa-madre di Big G, che intende «motivare ulteriormente» Pichai, rendendolo uno dei manager più pagati al mondo.
Lo stipendio fisso di Pichai ammonterà a soli 2 milioni di dollari, ma la componente variabile potrà arrivare fino a 690 milioni fra il 2026 e il 2028. Come già previsto nel precedente pacchetto retributivo, l’amministratore delegato riceverà anzitutto un bonus di 84 milioni in tre anni legato alla sua permanenza alla guida di Alphabet. Sempre come in passato, poi, Pichai potrà ricevere un compenso aggiuntivo agganciato ai rendimenti garantiti da Google agli azionisti. Se saranno particolarmente buoni in rapporto a quelli delle altre grandi quotate americane, Pichai incasserà fino a 252 milioni; altrimenti, in caso di performance molto negativa, il premio scenderà fino a zero.
L’aspetto più interessante del nuovo pacchetto retributivo di Pichai riguarda però i bonus legati ai risultati di due controllate di Google: la società di taxi a guida autonoma Waymo e la startup di consegna via droni Wing. Se la crescita delle due società sarà particolarmente elevata, infatti, il manager potrà ricevere un’ulteriore gratifica fino a 350 milioni di dollari. «Waymo e Wing stanno affrontando sfide enormi nella guida autonoma e nella logistica – ha sottolineato il consiglio di amministrazione di Alphabet – e hanno compiuto grandi progressi sotto la supervisione di Pichai, dimostrando un grande potenziale».
Pichai è entrato in Google nel 2004 ed è stato centrale nello sviluppo del browser Chrome e del sistema operativo Android – che oggi detengono una quota di mercato rispettivamente del 68,9% e del 36%. È diventato ceo di Alphabet nel 2015, subentrando al fondatore Larry Page che con il socio Sergey Brin controlla il 56% dei diritti di voto nelle assemblee del gruppo. Da che Pichai è alla guida, la capitalizzazione di Google si è moltiplicata per sette, passando da 535 a 3.600 miliardi di dollari. All’inizio di gennaio Alphabet ha brevemente superato Apple per valore di Borsa grazie al boom dell’intelligenza artificiale e ora dista circa 600 miliardi dalla regina di Wall Street Nvidia.
Il compenso da (potenziali) 692 milioni di dollari di Pichai si inserisce in una tendenza più generale. Senza scomodare il bonus azionario del valore fino a 1.000 miliardi concesso da Tesla a Elon Musk, infatti, le paghe di molti amministratori delegati di aziende quotate sono aumentate notevolmente negli ultimi decenni. Secondo l’Economic Policy Institute, i compensi medi dei ceo dei 350 maggiori gruppi americani sono cresciuti del 1.094% rispetto al 1978. Nello stesso periodo la retribuzione del «lavoratore-tipo» è aumentato solo del 26%. Di conseguenza, stima il think-tank, il rapporto tra la retribuzione degli amministratori delegati e quella dei lavoratori è quasi decuplicato, passando da 31 a 1 nel 1978 a 281 a 1 nel 2024.