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 2026  marzo 08 Domenica calendario

La Cassazione: «Chico Forti mai pentito, resti in cella»

«Chico Forti non si è mai scusato». I giudici parlano di «insensibilità verso il dolore causato alla famiglia». Deve restare in carcere. «Nessun ravvedimento», scrivono. In sette pagine di sentenza la Cassazione sintetizza i motivi del rigetto del ricorso dell’avvocato Carlo Dalla Vedova, difensore dell’ex produttore televisivo trentino, detenuto da 26 anni per l’omicidio di Anthony Dale Pike, ucciso nel 1998 a Miami. Delitto per il quale si è sempre dichiarato innocente. A settembre il Tribunale di sorveglianza di Venezia aveva respinto la richiesta di libertà condizionale di Forti, in Italia dal maggio 2024 e da allora in carcere a Verona. Ordinanza confermata dai giudici di legittimità. Al centro c’è il tema del risarcimento. La famiglia di Pike non ha ricevuto nulla. Per la Corte Forti aveva «la disponibilità finanziaria per risarcire». Sul suo conto corrente ci sono 30 mila euro. «Soldi versati dall’associazione “Una chance per Chico”, in segno di solidarietà», spiega la difesa.
L’unico erede di Pike, è il fratello Bradley, che è convinto dell’innocenza di Forti e nel 2020 aveva scritto al governatore della Florida. «La lettera non è una rinuncia al credito», afferma la Corte.