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 2026  marzo 08 Domenica calendario

Famiglia nel bosco, sui giudici ancora scontro politico

«Mamma, portaci via con te». Prima di ritrovarsi soli, i bimbi della famiglia nel bosco hanno urlato e pianto. E ieri, quando hanno rivisto la madre in videochiamata, nella casa famiglia di Vasto la scena si è ripetuta, nonostante fosse presente il padre Nathan.
Aggrappati alla mamma
Venerdì sera nella struttura si è consumato un dramma quando Catherine Birmingham ha capito che doveva lasciare la comunità. L’ordine di allontanamento dai figli, firmato dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila non lasciava margini. Nessuna concessione da parte dell’assistente sociale e della responsabile della comunità. Neppure lo stato febbrile della bambina più grande ha convinto le assistenti a rimandare la separazione. «Perché cosa cambia?» avrebbe risposto Veruska D’Angelo, l’assistente sociale che i legali dei Trevallion hanno spesso messo in discussione e che hanno anche denunciato. Così, sotto choc, con le lacrime agli occhi e la rabbia che esplodeva dentro, Catherine ha dovuto dire ai suoi tre figli che andava via da lì. E sono stati momenti drammatici con i due gemelli più piccoli che si aggrappavano alla madre. Tanto da far commentare allo psichiatra di parte Tonino Cantelmi: «Ancora una volta ha prevalso la mancanza di empatia» Nathan Trevallion, il papà, ha cercato di rassicurare i bimbi: «Presto torneremo a vivere tutti insieme». La nonna materna Pauline e la zia Rachel piangevano. Perfino i legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, si sono visti costretti ad alzare la voce contro le assistenti sociali, la tutrice Palladino, le operatrici della struttura, i giudici che hanno preso la decisione. «Credevamo di vivere in un Paese civile, ma non lo è».
Da soli
I tre bambini sono rimasti soli per la prima volta nella casa famiglia mentre i loro genitori tornavano a Palmoli completamente frastornati. Impossibile dormire con questo stato d’animo. Nathan di prima mattina è tornato in visita dai figli. E in videochiamata i tre hanno potuto parlare con la mamma che, non potendo entrare in struttura, è rimasta nel casolare a curare gli animali. La telefonata è durata 40 minuti ed è stata ancora una volta difficile. Pianti e grida dei piccoli che domandavano alla mamma perché erano rimasti soli. Non capivano. Il maschio dei due gemelli ha urlato che avrebbe fatto lo sciopero della fame. La madre gli ha chiesto di calmarsi, si è rivolta a tutti e tre e ha chiesto loro di tenere duro, di essere forti. Poi Catherine si è chiusa nel silenzio. Non ha detto una parola ai giornalisti che la attendevano fuori dalla casa in pietra di Palmoli.
Il ricorso
I legali dei Trevallion presenteranno domani reclamo alla Corte d’Appello dell’Aquila per la sospensione del provvedimento di allontanamento della madre. Intanto la curatrice dei bambini sta contattando varie strutture protette abruzzesi che potrebbero accogliere i bimbi. Ne erano state individuate un paio nel Teramano ma pare non abbiano dato la disponibilità. La mediaticità del caso non aiuta.
Le reazioni
«Separare i genitori dai figli è davvero una misura estrema. Penso che si debbano separare i bambini dai genitori in condizioni di rischio, rischio veramente forte, di rischio per la vita, rischio di abusi. La separazione dai genitori deve essere l’ultima spiaggia, non la prima», dice Eugenia Roccella, ministra della Famiglia. «Questa ordinanza va sospesa – aggiunge Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza —. Il Tribunale non può superare i propri limiti, ignorando il dolore e le grida di tre innocenti che hanno già sofferto fin troppo e che rischiano di essere segnati per sempre. Ci ripensino e restituiscano subito i figli ai genitori». Matteo Salvini parla di «forma di violenza istituzionalizzata» e annuncia: «Andrò in settimana con degli avvocati a incontrare chi gestisce quella casa famiglia, gli assistenti, gli psicologi, i giudici minorili. L’obiettivo, con le buone maniere ma con determinazione, perché non ne possiamo più, è riportare a casa quei tre bimbi e riunire quella famiglia». Ieri il Comitato #DifesaMinori ha organizzato una protesta pacifica a Vasto. Il Pd, invece, torna a criticare l’attacco di Giorgia Meloni ai giudici: «Perché – chiede l’ex Guardasigilli, Andrea Orlando – non chiede al ministro della Giustizia di inviare gli ispettori? Io credo che non lo faccia perché sa che quello che sta dicendo è semplicemente propaganda.