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 2026  marzo 08 Domenica calendario

Vannacci e la nuova sede: «Predappio è futurista»

«Anche Predappio diventa futurista. Sedi di Futuro nazionale aprono ovunque su spinta dal basso, di liberi cittadini che sono stanchi di questo presente e cominciano a vedere luce in fondo al tunnel. Il futuro è con noi». Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, commenta così l’apertura, a Forlì, della nuova sede del suo partito di ultradestra, con riferimento alla vicina Predappio, dove Benito Mussolini nacque e fu sepolto. I fedelissimi del generale si sono dati appuntamento nei giorni scorsi in via Caterina Sforza, per inaugurare una delle prime sezione di Fn. A fare gli onori di casa l’avvocato Francesco Minutillo, già con «La Destra» di Storace e poi passato in FdI. «Ma nel 2020 – dice intervistato dall’AdnKronos Minutillo – sono uscito dal partito della Meloni: non mi sono più sentito rappresentato».
Ma Minutillo è noto anche per aver difeso chi, per qualche saluto romano di troppo, tra una manifestazione e l’altra di nostalgici del Ventennio, è finito nelle maglie della legge Mancino. «Ne ho difesi solo una cinquantina tra Predappio e Ravenna —racconta – una grande battaglia di civiltà e non ho mai avuto un condannato tra i miei assistiti».
«Ogni volta l’avvocato dell’Anpi (che si costituisce spesso parte civile in questi procedimenti, ndr) lasciava il tribunale deluso», aggiunge non senza celare soddisfazione.
Il successo maggiore in Aula? «Quando ho difeso l’organizzatore della manifestazione di Forlì in occasione dei 100 anni della Marcia su Roma, una vittoria su tutta la linea». Da questa esperienza era nato anche il libro «Settant’anni di processi al saluto romano», dove «racconto la mia sfida a difesa dei tanti che finiscono sotto processo per apologia di reato e ricostituzione del partito fascista».