Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  marzo 08 Domenica calendario

«A Milano un candidato civico» FI apre la partita per il sindaco

«Tra i trenta illustri relatori che ci sono oggi qui, c’è il candidato sindaco di Forza Italia». Alle 9.30 di un sabato mattina dal sapore di primavera, con queste parole la presidente della consulta nazionale di Forza Italia lancia una caccia all’uomo – ma forse meglio dire alla donna – degno di una trama cinematografica. A margine del convegno che ha organizzato insieme alla senatrice Stefania Craxi («Milano, una storia che riparte. Visioni per una metropoli che unisce, crea e guida») l’ex sindaca di Milano fa capire ai cronisti che il partito fondato da Silvio Berlusconi ha compiuto la sua scelta e che il nome del potenziale candidato sindaco del centrodestra è scritto sulla locandina che annuncia l’iniziativa. Da quel momento molti sguardi convergono su Marina Brambilla, rettrice dell’Università Statale di Milano, e su Giovanna Iannantuoni, già alla guida dell’altro ateneo statale milanese, Bicocca, poi presidente della Conferenza dei rettori. Ma, di lì a poco, saranno loro stesse a sfilarsi dalla corsa verso Palazzo Marino.
«Oggi parte un laboratorio di riflessione sulla città che vogliamo – spiega la stessa Moratti in apertura dei lavori —, una città che sia capace di crescere senza escludere nessuno, di innovare mantenendo la propria tradizione, di coniugare pubblico e privato. Una città che tenga insieme tutte le dimensioni, culturali, sociali ed economiche. Una città che, grazie anche all’ascolto, si prepara anche al percorso elettorale». E in effetti, il programma della giornata prevede interventi da parte di rappresentanti del mondo accademico, della cultura, dell’economia, del privato sociale: l’ex rettore del Politecnico Ferruccio Resta (prima scelta di Forza Italia, che da sempre insiste su un profilo civico), l’attuale guida dell’ateneo tecnologico Donatella Sciuto, Elena Beccalli (Università Cattolica), Gianmario Verona (ex rettore Bocconi ora alla guida della Fondazione Human Technopole nell’ex area Expo), l’ex ministro dell’Ec0nomia Domenico Siniscalco, l’imprenditore Sergio Dompè e molti altri nomi della società civile milanese e non solo. Seduti in prima fila ci sono i due storici e più stretti collaboratori di Berlusconi, Marcello Dell’Utri e Fedele Confalonieri, e accanto a loro l’altro ex sindaco di Milano targato Forza Italia, Gabriele Albertini.
Una giornata intera di dibattito, «non per celebrare il passato – sottolinea Letizia Moratti – ma per progettare il futuro». Appunto. Chi dovrebbe guidare questo futuro, a Milano, secondo Forza Italia? Una dopo l’altra le rettrici Brambilla e Iannantuoni smentiscono la propria candidatura, ma il coordinatore lombardo degli azzurri Alessandro Sorte rivendica una «regia di Forza Italia» sulla partita milanese e conferma che «un profilo civico è in assoluto il più adeguato rispetto alla sensibilità politica di questa città». Ribadisce l’esatto il contrario Noi moderati: «Credo che il nome di Maurizio Lupi sia il migliore», precisa Mariastella Gelmini. «Non l’ha prescritto il medico che il candidato debba essere un civico», sottolinea Riccardo Truppo, capogruppo a Palazzo Marino di Fratelli d’Italia. «Subito un tavolo di coalizione», chiede Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega.