Corriere della Sera, 8 marzo 2026
Film e videogame: e la guerra diventa uno spot
No, non siamo su Netflix. Né sull’account X della piattaforma: il video è stato (creato e) postato dalla Casa Bianca. La sequenza di immagini lascerebbe intendere che si tratti del trailer di un film pieno di esplosioni ed eroi americani. Ma la guerra invece è quella vera, contro il regime iraniano. La natura del filmato rimane però quella, un trailer, intitolato (tutto maiuscolo) «JUSTICE THE AMERICAN WAY». Si inizia con Iron Man/Tony Stark per proseguire con un crescendo hollywoodiano: da Russell Crowe-Gladiatore a Tom Cruise-Top Gun pronto all’attacco. Si prosegue con il videogioco Halo. Il finale è concitato, con immagini reali mischiate ai Transformers e a Guerre Stellari. Il video è stato postato il 6 marzo e da allora ha avuto 50 milioni di clic. La guerra fatta spettacolo, una meme campaign che prosegue tuttora. Le reazioni sul social non lasciano scampo alla scelta mediatica della Casa Bianca: «La guerra non è un videogioco», postano in molti. Altri ricordano il bombardamento della scuola femminile a Minab che ha lasciato sul campo 165 vittime civili. Simbolico il commento dell’attore Ben Stiller, coinvolto suo malgrado nella campagna: «Non vi abbiamo mai dato il permesso e non abbiamo alcun interesse a far parte della vostra macchina di propaganda. La guerra non è un film». Ma X è ben lontano dal rappresentare la società civile americana, più preoccupata per il drammatico calo dell’occupazione. E la risposta della Casa Bianca all’ondata di critiche conferma la volontà di andare avanti. Serve intrattenimento. E valori americani.